Domenica, 15 Settembre, 2019

Champios League: la Juventus asfalta il Barcellona

Paulo Dybala Paulo Dybala
Cacciopini Corbiniano | 21 Aprile, 2017, 16:29

Si preannunciava uno spettacolo allo Stadium.

I bianconeri per ora stanno portando in europa il miglior calcio della penisola italiana con un gioco quasi perfetto visto e considerato che da anni continua prepotentemente ad imporsi nella Serie A. I blaugrana non hanno ancora digerito la pesante sconfitta di sabato sera sul campo del Malaga: un 2-0 che ha impedito al Barça di raggiungere in vetta alla classifica della Liga il Real Madrid e che è stato reso ancor più amaro dall'espulsione di Neymar per doppio giallo.

Ancora non si sa se Allegri rispolvererà la BBC vecchio stampo, ma è certo che almeno due dei tre interpreti del muro bianconero saranno in campo. Per assicurarsi l'accesso alle semifinali servirà quindi difendere il risultato al Camp Nou, impresa risultata difficile per tanti. "In questo momento sto bene alla Juventus". Al terzo minuto Higuain colpisce di testa provando a sfruttare l'assist da calcio di punizione di Pjanic, ma Ter Stegen è attento e para in due tempi. Iniesta, su palla geniale di Messi, avrebbe la chance per pareggiare ma Buffon lo ipnotizza e la mette in angolo. Non finisce mai di stupire, l'eterno Gigi. Servito da un bel passaggio di Mandzukic dalla sinistra, l'ex Palermo con una velocità di esecuzione paurosa controlla e tira rendendo inutile il tentativo di intervento di Ter Stegen. Visti i catalani stasera, e considerando la differenza difensiva tra Juve e Psg, sembra altamente improbabile una seconda clamorosa rimonta della squadra allenata da Luis Enrique. Verticalizzare e correre: a centrocampo Allegri ha le chiavi per scardinare la difesa non proprio eccelsa di Luis Enrique, che se pressata sa andare in grande difficoltà. La prima occasione della ripresa è sul destro di Messi, terminato a lato non di molto. "Per noi è un giocatore molto importante, ma siamo preparati per sostituirlo". "Io però gioco per la Juve e voglio fare di tutto per vincere".

"E' chiaro che ci sono state delle indiscrezioni, come succede molto spesso in estate". A questo punto l'atteggiamento dei blaugrana è quello di una squadra disunita e in completa confusione. "Ma il Barcellona non è solo Messi: Neymar è al top". Una designazione che non è andata a genio sia in Spagna che in Italia.

Altre Notizie