Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Finita l'era Berlusconi, il Milan è cinese

Cacciopini Corbiniano | 14 Aprile, 2017, 21:30

Il nuovo presidente, Yonghong Li, ha confermato l'impegno di riportare il Milan, passo a passo, "sul tetto del mondo". "Rossoneri Sport Investment Lux si è avvalsa di Rothschild & Co. come advisor per gli aspetti finanziari e degli Studi Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners e Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners per gli aspetti legali".

Moltissimi gli attestati di benevolenza e i ringraziamenti giunti a Berlusconi. Questa la prima dichiarazione dell'investitore cinese Li Yonghong dopo il closing con cui è diventato proprietario del Milan, affidata a una nota ufficiale. "Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere".

"Berlusconi è una persona che stimo molto, ha guidato il Milan e ha vinto tantissimo, facendo emozionare milioni di tifosi in tutto il mondo". Queste le parole di Silvio Berlusconi. Più che al futuro, oggi, si guarda al passato: ai 31 anni in cui Silvio Berlusconi ha trasformato una squadra importante ma in crisi in un marchio unico, un sogno collettivo, una macchina da soldi.

"Non potrò mai dimenticare- aggiunge- le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi". Ai nuovi responsabili rivolgo l'augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi. Galliani, durante i lavori dell'assemblea, ha annunciato il passaggio di azioni che determina il cambio di proprietà del club rossonero. Fabio Capello, allenatore del Milan dal 1991 fino al 1996 (con parentesi negativa nel '98) ha rivelato poco fa: "E' un momento triste per il Milan, Berlusconi è stato un presidente speciale". A cena è prevista anche la presenza dei due amministratori delegati uscenti, Barbara Berlusconi e Adriano Galliani.

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