Sabato, 20 Luglio, 2019

Calciomercato Napoli, Soldati: "Karnezis, chiacchiere che a giugno non si concludono"

L’allenatore dell’Udinese Luigi Delneri carica i suoi giocatori alla vigilia della trasferta di Napoli L’allenatore dell’Udinese Luigi Delneri carica i suoi giocatori alla vigilia della trasferta di Napoli
Cacciopini Corbiniano | 14 Aprile, 2017, 16:48

Il numero uno del club bianconero a 'Radio Marte' su Karnezis spiega: "Le chiacchiere che si fanno oggi, a giugno non si concludono mai". Duvan? Con noi si è trovato bene ed è cresciuto molto. Certi ragazzi non avevano ruoli definiti, poi hanno faticato e sono cresciuti arrivando anche con facilità in zona gol. All'andata nonostante il risultato, abbiamo tenuto bene le sortite offensive del Napoli. Abbiamo perso 2-1combattendo per poter vincere. La nostra arma dovrà essere l'unione. Per me sono tutti importanti e do grande fiducia a chi metto in campo. Nei miei discorsi iniziali non c'erano questioni tecniche o tattiche ma i concetti base che caratterizzano il popolo friulano che noi rappresentiamo: lavoro, applicazione, dedizione e cercare di dare sempre il massimo - ha dichiarato -.

Fari puntati durante il test sulla corsia di sinistra, dove per queste ultime partite mancherà una delle colonne di questa Udinese, ovvero Samir, infortunatosi al ginocchio durante la sfida con il Genoa. Voglio che sia speciale per l'Udinese, non me ne importa niente del Napoli. L'Udinese ha i suoi limiti ma nel calcio si inizia in 11 contro 11 sul punteggio di 0-0. Hanno mentalità vincente e qualità di squadra e individuali. Come gioco sono la prima forza del campionato, in classifica valgono il secondo posto. Ha giocatori straordinari come Hamsik, Callejòn, Mertens o Milik. Non è un giocatore lento, è uno che fa sponde e che va dentro mentre è difficile rinunciare al belga poiché nel nuovo assetto sembra che quel ruolo calzi a pennello per lui. Se stiamo attenti magari togliamo efficacia alle loro azioni d'attacco.

"Ho grande fiducia nell'Udinese, do fiducia a tutti". Mi succede sempre quando qualcuno gioca per se stesso. Il calcio deve essere interpretato così, dando un input positivo.

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