Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Siria, Xi a Trump: "Inaccettabile" l'uso delle armi chimiche

Piazza principale di Pyongyang- AFP Piazza principale di Pyongyang- AFP
Evangelisti Maggiorino | 14 Aprile, 2017, 06:12

Così in un'intervista con Fox Business che andrà in onda oggi, il presidente è tornato a difendere le ragioni che l'hanno spinto ad ordinare il raid contro il regime di Damasco la scorsa settimana di fronte all'uso di "terribili, orribili armi chimiche". Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Rex Tillerson.

Nel giorno della visita con il Presidente italiano Mattarella e del rifiuto del meeting con il Segretario Usa Tillerson, il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha dichiarato di essere in possesso di informazioni che "tali provocazioni, in un altro modo non posso chiamarle, si stanno preparando in altre regioni della Siria, tra cui la periferia di Damasco, dove ci si accinge a lanciare di nuovo una qualche sostanza e accusare del suo uso le autorità ufficiali siriane". "Esisteva la possibilità che la Russia rinunciasse, nel medio periodo, ad Assad, ma con l'attacco americano è diventato impossibile", dice al Foglio John Mearsheimer, politologo dell'Università di Chicago di scuola realista. "Possiamo dire che il livello di fiducia, sopratutto sul piano militare, non è migliorato e anzi con ogni probabilità è peggiorato", ha dichiarato il leder russo rispondendo a una domanda. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Senza verifiche, spiega, "ogni misura contro Assad è impossibile". "Ci sembra miope sollevare la necessità di prendere le distanze da Assad senza ricordare gli obiettivi principali". Preludio, ha continuato il presidente russo, della campagna militare in Iraq, "conclusa con la distruzione del Paese, la crescita della minaccia terroristica e la comparsa dell'Isis sulla scena internazionale, né più né meno". Di gran lunga più potenti della portaerei. Tillerson non è proprio un esperto delle dinamiche del governo Usa, Trump ha quindi voluto affiancargli una sorta di tutor politico. Durissime le reazioni degli stati coinvolti: Mosca ha parlato di una "grave aggressione" e di "danni notevoli" ai rapporti con gli Stati Uniti, mentre la Siria ha accusato gli Usa di comportamento "spericolato e irresponsabile", promettendo che ci sarà una "reazione". Secondo quanto riferito dal quotidiano cinese Peoples Daily, nel corso della telefonata - quattro giorni dopo il vertice a Mar-a-Lago, in Florida - "Xi ha ribadito che la Cina insiste sulla realizzazione dell'obiettivo della denuclearizzazione della penisola, insiste sul mantenimento della pace e della stabilità nella penisola, invoca una soluzione del problema attraverso mezzi pacifici ed è pronta a mantenere la comunicazione e il coordinamento con la parte americana su tale questione".

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