Sabato, 20 Luglio, 2019

Banca Popolare di Vicenza, servono 3,3 miliardi

Veneto Banca: chiesta garanzia Stato su 1,4 mld di bond Veneto Banca, 2016 a meno 1,5 miliardi
Esposti Saturniano | 09 Aprile, 2017, 17:22

La Banca Centrale Europea ha calcolato in 6,4 miliardi di euro il fabbisogno complessivo per la Banca Popolare di Vicenza e per Veneto Banca, che secondo Francoforte avrebbero dunque le caratteristiche di solvibilità necessarie per accedere alla ricapitalizzazione precauzionale a carico dello Stato.

Ma c'è ancora un ma: si attende la risposta da parte della Bce sulla solvibilità dei due istituti e sul piano industriale che prevede la fusione e il rilancio del gruppo, così come c'è aria di attesa sulla decisione dell'Antitrust Ue in merito alla ricapitalizzazione precauzionale.

Il via libera delle autorità di vigilanza europee porterà però con tutta probabilità ad un piano di fusione "lacrime e sangue" comprensivo di cessioni di partecipate e tagli al personale per poter tornare alla reddittività e restituire gli aiuti.

Entrambe le banche al 31 dicembre scorso sono solventi e hanno chiesto garanzia statale finalizzata a stabilizzare il profilo di liquidità, rafforzando la counterbalancing capacity (sostanzialmente liquidità e titoli di Stato) che, nelle ultime settimane, è stata negativamente influenzata dalla situazione di incertezza.

Intanto Veneto Banca rende noti i risultati di bilancio, che certificano una perdita di 1,5 miliardi nel 2016.

Sono fabbisogni che confermano le anticipazioni dell'agenzia di stampa Bloomberg, che ieri aveva riportato la stima Bce pari a complessivi 6,4 miliardi di nuovo capitale. Tale shortfall si traduce secondo la Bce in un fabbisogno di capitale di 3,1 miliardi di euro.

Nel giorno della definizione del fabbisogno di capitale, Cattolica ha divorziato da Popolare di Vicenza nella bancassicurazione: la compagnia di Verona ha annunciato l'uscita dalle tre società create in joint venture con la popolare in scia all'alleanza commerciale del 2007 e presenta a Vicenza un conto per 186,1 milioni, valore attuale dell'esercizio di vendita (put), oltre a 8,6 milioni di penali per il mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione e redditività delle tre compagnie.

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