Martedì, 15 Ottobre, 2019

Alfano: se Pd vuole pretesti per elezioni lo dica

La maggioranza si spacca al Senato Salvatore Torrisi
Esposti Saturniano | 08 Aprile, 2017, 12:48

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, leader di Ap, per dimostrare il rispetto dell'accordo col Pd, ha chiesto a Torrisi di rinunciare all'incarico. Alternativa popolare si è riunita d'urgenza nel pomeriggio confermando di aver rispettato il voto di maggioranza: "Noi siamo nella maggioranza leali, responsabili e collaborativi e lo saremo nel futuro", ha detto la presidente del gruppo Ap al Senato, Laura Bianconi. "Ogni volta che facciamo battaglia politica andiamo avanti a viso aperto, in chiaro".

"Non siamo ingenui - ha proseguito - ho letto le dichiarazioni di Orfini che considero surreali". E se Renzi al Nazareno blinda - a parole - "il lavoro del governo che va difeso e incoraggiato", nelle ultime ore sono stati i suoi fedelissimi ad andare all'attacco in ordine sparso: c'è chi attacca gli alleati di governo, ma soprattutto chi profetizza una crisi imminente della maggioranza. "Se qualcuno cerca pretesti per far cadere il governo e andare al voto lo dica chiaro".

La crisi parlamentare non si placa. "Il che vorrebbe dire larghe intese o instabilità", dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando al Corriere della Sera. Ma dunque, chi ha "tradito" il dettame della maggioranza con l'elezione del mezzo "scomunicato" Stefano Torrisi? Poi il premier vede i vertici Dem e garantisce il suo "impegno per la coesione della maggioranza". Ma resta anche sul tavolo come gestire una questione politicamente delicata sotto il profilo istituzionale e democratico. Dopo il referendum, ragionano i renziani, la legislatura si è sfilacciata, come dimostrano gli screzi con alfaniani e bersaniani, dal Def ai voucher, alla legge elettorale. "La matematica non è un'opinione - avvisa Miguel Gotor, senatore di Articolo 1- Mdp- Al candidato del Pd sono mancati 6 voti". Ritengo che in quanto successo ieri non ci sia stato alcun complotto. Partono accuse incrociate: ai voti di M5s e Fi si sono sommano senatori di maggioranza e il Pd punta subito il dito contro Mdp e Ap. Alfano risponde alle parole del neo presidente di commissione, scaricandolo: "Prendo atto della scelta del senatore Torrisi". "Una tempesta in un bicchier d'acqua, Torrisi è stato presidente supplente in questi mesi", invita alla calma il presidente del Senato Pietro Grasso. Insomma, in immenso caso politico che nasce da una piccola se non impercettibile inezia: Renzi avrà davvero il coraggio di far saltare il banco dopo il caso-Torrisi?

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