Martedì, 13 Novembre, 2018

Trump e Xi Jinping si incontrano. Tra differenze, diffidenza e rivalità

Trump attacca Nbc Pensi a intercettazioni di Obama basta falsit Trump: siamo in guerra!
Esposti Saturniano | 07 Aprile, 2017, 04:01

Oggi la Cina vuole investire negli Usa, gli Usa hanno enormi asset da vendere. "Abbiamo un problema con la Corea del Nord - ha aggiunto Trump, dicendosi ottimista - quindi vedremo che succede".

Su questo il Senato incalza Trump: in una lettera di cui è primo firmatario il senatore Amy Klobuchar, si chiede al presidente statunitense di sollecitare Xi Jinping sulla questione del dumping nel settore dell'acciaio che ha determinato danni all'economia statunitense.

Il provvedimento firmato nella giornata di ieri dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è destinato a far discutere a lungo, soprattutto sul web.

I controlli, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbero essere effettuati a campione e potrebbero colpire anche le persone provenienti da Paesi come Francia e Germania e, in generale, da tutti i 38 (compresa l'Italia) che hanno aderito al protocollo internazionale per i visti. Esiste in tutte le economie più ricche e non a causa delle politiche commerciali fraudolente di qualche Stato, ma principalmente a causa del progresso tecnologico e del mancato adeguamento delle politiche sociali statali.

Tra i temi caldi del dibattito anche le rivendicazioni territoriali cinesi nel Mar Cinese Meridionale, che l'amministrazione Obama aveva definite eccessive inviando un elevato numero di navi da guerra a stelle e strisce non lontano dall'isola artificiale che la Cina sta costruendo nella zona e che servirebbe proprio a giustificarne la rivendicazione.

Anche i mercati asiatici hanno risentito delle incertezze che gravano sul summit di Mar-a-Lago, e le principali Borse del continente hanno chiuso con segno negativo e ribassi che si aggirano attorno al mezzo punto percentuale, con l'eccezione del Nikkei: l'indice principale della Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in ribasso dell'1,4%. Il cambio di rotta del governo di Washington sui cambiamenti climatici permette alla Cina di assumere la leadership a livello mondiale anche sotto questo aspetto.

Ma il leader cinese coglierà l'occasione per ottenere delle concessioni commerciali nonostante i progetti protezionistici del presidente americano. Una coalizione di associazioni per i diritti civili sottolinea che provvedimenti come la richiesta delle password e il controllo della rubrica telefonica vadano "contro qualsiasi libertà fondamentale" e teme che le stesse misure protezionistiche possano essere applicate in futuro anche dagli altri Paesi nei confronti di coloro che si muovono dagli Stati Uniti.

Se gli Stati Uniti imporranno dazi sui prodotti cinesi, saranno prima di tutto gli americani più poveri a farne le spese e i guadagni che dopo una lunga riorganizzazione dei processi produttivi potrebbero derivarne saranno concentrati nelle mani dei produttori americani. A confermarlo è il fatto che a dare una mano a Trump è stato chiamato uno dei personaggi che hanno scritto la storia del XX secolo: Henry Kissinger.

E' arrivato il d-day dell'atteso incontro tra i presidenti di Cina e Stati Uniti. Un "viaggio di lavoro e diplomatico" che spiega più di mille parole come la diplomazia e i discorsi che si stanno svolgendo in Florida forse nono la sola faccia della medaglia.

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