Domenica, 18 Agosto, 2019

Siria, raid con decine di vittime: "Usati gas chimici"

Siria Assad bombarda con i gas tossici 58 morti Chiesto vertice Onu Erdogan chiama Putin Cronaca » Siria Siria, bombardamenti a Damasco e Iblid: strage di civili
Evangelisti Maggiorino | 06 Aprile, 2017, 15:17

Secondo quanto diffuso dall'Ong: sono moltissime le persone che stanno soffrendo, i medici locali segnalano problemi respiratori e sintomi come svenimento, vomito e bava alla bocca. A 24 ore dai bombardamenti con il gas a Khan Sheikhoun, la città occupata dai ribelli nella provincia settentrionale di Idlib in Siria, cambia radicalmente l'atteggiamento di Donald Trump nei confronti di Damasco. Secondo l'Osdh il raid avrebbe causato la morte di 58 civili, di cui almeno 11 bambini. "Stop ad armi chimiche, sono crimine contro l'umanità", così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, su Twitter, dopo la notizia del raid. Quest'anno le Nazioni unite hanno lanciato un appello a raccogliere 8 miliardi di dollari per gestire la crisi umanitaria, guardando sia ai donatori del Golfo che ai tradizionali donatori europei.

La fonte, precisa l'emittente, ha detto che le forze siriane "non hanno e non hanno usato armi chimiche, né ora né in passato". Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha detto che l'Italia sarà in prima linea al Consiglio di sicurezza dell'Onu e alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria, anch'essa in programma domani, "nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili".

Dura anche la reazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che del bombardamento ha parlato al telefono con il suo collega russo, Vladimir Putin.

Dopo la strage di Damasco il governo siriano accettò un accordo a tre con l'Amministrazione Obama e la Russia che prevedeva la distruzione totale delle sue scorte di armi chimiche, e in effetti ci fu un'operazione internazionale all'apparenza molto stringente per caricare tutte le armi chimiche della Siria su alcuni container e distruggerle a bordo di una speciale piattaforma in mare. L'orrore dell'attacco chimico a Khan Sheikun è rimbalzato dalla Siria al resto del mondo e ha provocato una condanna unanime. Entrambi i leader, stando ai media turchi, hanno ribadito l'importanza del rispetto del "cessate il fuoco" in Siria concordato lo scorso dicembre. Due, il segretario di stato americano, Rex Tillerson, cinque giorni fa in visita in Turchia (quindi in casa di Erdogan, nemico del presidente siriano) ha detto che Assad può restare al suo posto - e il messaggio è poi stato ripetuto dal portavoce Sean Spicer. Segni che gli esperti occidentali hanno interpretato come dimostrazione che è stato usato del sarin. Tra questi anche molti bambini. L'Alto Rappresentante degli Affari Esteri, Mogherini ha definito il raid aereo "orribile" ed ha aggiunto: "Chi ha commesso crimini deve essere chiamato a risponderne".

"La comunità internazionale ha il dovere di porre fine alle profonde sofferenze del popolo siriano e di restituire pace, speranza e futuro a quel grande Paese".

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