Martedì, 18 Giugno, 2019

Csm: Emiliano, se Parlamento cambia regole mi atterrò

Congresso Pd, nei circoli di Roma trionfa Renzi. Si spacca l'area degli ex Ds Pd, da Csm nuova accusa per Emiliano
Esposti Saturniano | 05 Aprile, 2017, 04:09

E' un passaggio di un lungo post su Facebook con il quale il governatore pugliese Michele Emiliano interviene sul procedimento in corso al Csm sull'incompatibilità della sua iscrizione ad un partito.

"Devo difendermi dall'accusa di aver fatto politica come ogni altro cittadino italiano" ha dichiarato il governatore, ricordando come la partecipazione attiva alla politica sia diritto sancito dall'articolo 51 della Costituzione. "Personalmente - aggiunge - sono d'accordo che un magistratoin aspettativa, dopo avere svolto ruoli politici nazionali, nonpossa rientrare in magistratura e che debba essere destinato adincarichi equivalenti in altri ruoli della pubblicaamministrazione". "Questa è però un'altra questione" ha concluso.

La difesa. Il procuratore di Torino Armanda Spataro, che difende Emiliano, ha chiesto di poter convocare a deporre come testimoni nove magistrati i parlamentari Felice Casson, Doris Lo Moro, Stefano Dambruoso e Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera, l' eurodeputata Caterina Chinnici, il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, i sottosegretari Cosimo Ferri e Domenico Manzione e l'assessore della Regione Sicilia Vania Contrafatto, che hanno scelto la politica e che sono "in una posizione assimilabile a quella di Michele Emiliano". Quello di ieri è stato il primo appuntamento elettorale per l'elezione del segretario nazionale, le primarie definitive si terranno il prossimo 30 aprile e saranno aperte anche a coloro che non sono iscritti al Pd. Il vincitore sarà proclamato segretario nel congresso del 7 maggio.

"Sono e sarò sempre in fondo al mio cuore un magistrato", afferma Emiliano.

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