Sabato, 20 Luglio, 2019

Siria: foto shock della strage dei bimbi

20170403_124028_B9338E05 Mogherini: Assad non ha futuro, decida il popolo siriano
Evangelisti Maggiorino | 05 Aprile, 2017, 01:43

Questa sorta di impunità vittoriosa ha fatto sì probabilmente che Assad si sentisse al sicuro nel passare dai non mortali attacchi al cloro a quelli tragici al sarin; un'arma più tecnologica dei barili esplosivi, e dunque un messaggio politico? Per Iacomini, tuttavia, "non ci sono figli di Assad e dei ribelli, le vittime sono i bambini, per una guerra che non hanno voluto". "La Opcw (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) è l'ovvio candidato". L'inviato dell'Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha invece reso noto che l'"orribile" attacco contro Khan Sheikun sarebbe stato di natura chimica ed effettuato dall'aria, sottolineando di nuovo come ogni qualvolta i negoziati di pace registrano qualche progresso qualcuno tenta di sabotarli.

È difficile, lontano dallo scenario di battaglia, dire che cosa sia accaduto realmente.

Dura la presa di posizione della Comunità Internazionale.

Delle due l'una. Anche perché questa mossa improvvisa, se dimostrata, corrisponderebbe a una sorta di suicidio politico per il presidente in carica, in un momento in cui la guerra volge in suo favore.

La ricostruzione della dinamica del raid ha ampie zone d'ombra, come tutte le notizie che arrivano dalla Siria. Solo dopo ha concordato lasciare che il nemico evacuasse la città per dirigersi proprio a Idlib. I medici non escludono che il bilancio delle vittime possa aumentare con il passare delle ore.

Quello di oggi sulla città di Khah-Sheikhoun, controllata dalle milizie anti-Assad, è un "attacco ignobile", ha detto il ministro degli esteri francese Jean-Marc Ayrault, avvertendo che "l'uso di armi chimiche è una violazione inaccettabile della convenzione sul divieto delle armi chimiche (Ciac) e una nuova testimonianza della barbarie di cui il popolo siriano è vittima da tanti anni".

Nel complesso, le Nazioni Unite hanno riscontrato responsabilità dirette di Damasco in quattro dei nove casi sotto indagine. "Non le usa e non le ha usate, prima di tutto perché non le ha". Testimoni locali fanno sapere che gli ospedali della regione sono saturi e non sono più in grado di accogliere altri intossicati a causa dell'inalazione dei gas tossici, soprattutto dopo gli attacchi da parte dell'aviazione governativa siriana e di quella russa sua alleata cui si è assistito la settimana scorsa contro diversi ospedali della provincia e in quella confinante di Hama, tra cui Maaret al-Numan, Talmanes e Latamneh.

"Ovviamente, c'è una primaria responsabilità del regime", ha affermato Federica Mogherini, alta rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, riferendosi all'attacco chimico di martedì contro la popolazione di Khan Sheikhoun, nel nord-ovest della Siria.

La Russia e la Turchia, gli sponsor del cessate il fuoco in vigore in Siria dal 30 dicembre, si sono immediatamente consultate al massimo livello.

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