Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Muore a 92 anni il politologo Sartori: una carriera ricca di riconoscimenti

MORTO IL POLITOLOGO SARTORI È morto il politologo Giovanni Sartori
Evangelisti Maggiorino | 04 Aprile, 2017, 22:56

Tra i primi a esprimere cordoglio il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni "per la scienza e l'intelligenza corrosiva con la quale questo studioso illustre ha dato mappe e nomi alla politica per provare a ritrovare se stessa".

Noto al pubblico per aver 'coniato' i termini Mattarellum e Porcellum, Sartori smontò pezzo per pezzo la riforma costituzionale voluta da Renzi e bocciata dal referendum dello scorso 4 dicembre. Dal 1979 al 1994 ha ricoperto la prestigiosa cattedra Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University ma era anche professore emerito di Scienza politica all'Università di Firenze.

E' morto Giovanni Sartori, politologo e intellettuale, autore di libri sulla democrazia e sui sistemi di partito tradotti in tutto il mondo, ma anche polemista caustico. Era nato a Firenze il 13 maggio del 1924. Aveva poi applicato i suoi criteri di analisi alla situazione del nostro Paese in una serie di saggi, raccolti nel volume Teoria dei partiti e caso italiano (SugarCo, 1982).

Se ne è andato uno dei politologi italiani più brillanti. Il sito dell'Università di Firenze ricorda Sartori che, formatosi presso la Facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri, qui intraprese anche la sua carriera accademica: dal 1950 al 1956 insegnò Storia della filosofia moderna e poi fino al 1963 Scienza politica. A lui si deve tra l'altro la più convincente descrizione teorica del sistema politico italiano. È la cifra dei grandi.

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