Martedì, 16 Luglio, 2019

Trump: dazi su prodotti UE, nel mirino Vespa

Donald Trump sostituisce il suo vecchio smartphone Android con un iPhone Usa, Trump si appresta a sfidare la Cina Il governo americano vuole mantenere i dazi
Evangelisti Maggiorino | 04 Aprile, 2017, 09:33

E' il caso della Cina della quale parla Ross: "Siamo da anni in una guerra commerciale ma adesso la differenza è che le nostre truppe alzeranno i bastioni. Con me finirà l'era in cui c'è chi ruba la prosperità dell'America con le politiche commerciali" ha concluso Trump.

Nuove dichiarazioni protezionistiche del neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si rischia di assistere ad una replica dell'incontro che il presidente americano ha avuto con la Cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Ma comunque i dazi restano un peccato perché la Vespa risulta essere lo scooter europeo più venduto negli States tanto che il mito Vespa aveva fatto salire l'importazione dello scooter realizzato da Corradino D'Ascanio nel 2011 di oltre il 60% con undicimila Vespa per le strade americane. Levata di scudi anche da Facebook, che definisce il protezionismo "un mezzo disastro". L'effetto-annuncio del presidente Trump sull'aumento dei dazi per alcuni prodotti-bandiera dell'Europa getta nel panico soprattutto il mondo dell'agroalimentare di qualità "made in Campania", che però è pronto a reagire e a chiedere misure contro il dilagante "Italian sounding" negli Usa, ovvero l'emulazione dei prodotti del Belpaese, dal "Parmesan" al "San Marzano della California" fino alla "Buffalo mozzarella" che non ha mai visto il latte. Un blocco da sempre mal digerito da Washington, che in base alle proprie leggi non considera illegali le sostanze utilizzate dagli allevatori per aumentare la produzione. Il secondo ordine avrà lo scopo di rafforzare le regole antidumping e la loro applicazione, "per impedire che le aziende straniere facciano concorrenza sleale a quelle americane". Un principio contrario a quello adottato in Europa, dove prima della commercializzazione ci si accerta che un prodotto non sia dannoso per la salute. Da quanto riportato dal Wall Street Journal, l'offensiva commerciale allo studio imporrebbe un aumento del 100% del valore di mercato, facendo raddoppiare così il prezzo dei prodotti con la conseguenza, facilmente immaginabile, di scoraggiare eventuali consumatori all'acquisto.

Con l'accusa a Bruxelles di non aver dato attuazione all'accordo del 2009 che prevedeva una maggiore apertura del mercato Ue.

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