Lunedi, 22 Luglio, 2019

Omicidio di Alatri, in corso l'autopsia sul ventenne ucciso dal branco

Evangelisti Maggiorino | 02 Aprile, 2017, 20:43

"E' stata una decisione autonoma, presa senza alcuna pressione", ha spiegato però il legale, precisando: "Lo dico perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati". Il ragazzo era stato messo ai domiciliari.

"E' ispirata al contrasto alla violenza e all'indifferenza che credo qui abbia fatto seri danni", ha spiegato a Rainews il sindaco Giuseppe Morini, sottolineando che ad Alatri ha "ucciso più l'indifferenza". Mi ha detto 'mi sa che dobbiamo scappare' e poi quelli se lo sono portato via.

(LaPresse) Rimangono in carcere Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, fermati per l'omicidio del giovane Emanuele Morganti. Con l'Homo sapiens, soprattutto dopo il Paleolitico e il nomadismo, si afferma lo stato sociale con le regole che vanno oltre l'io e valide per l'intero insieme tribale. Tra i nuovi particolari dell'inchiesta è emerso come lo stesso Castagnacci fosse stato messo di fermo con altre persone per spaccio la mattina prima dell'omicidio. Castagnacci e Paolo Palmisani si trovano al momento in regime di isolamento nel carcere romano di Regina Coeli.

"La vicenda è di una gravità spaventosa perché per motivi banali, una lite per una bevanda, si è arrivati alla morte di un ragazzo innocente e perbene. Quello che è successo è colpa delle cattive compagnie". Una morte così. Ricordo uno dei tuoi ultimi messaggi di venerdì pomeriggio: 'ti amo più di ogni altra cosa'. - aggiunge rivolgendosi a lui - E continuerò a ricordarlo per sempre, come continuerò a ricordare anche te. "Ti esca e farò ". La fiaccolata è terminata davanti alla chiesa della frazione di Alatri dove Emanuele risiedeva con la famiglia.

Ieri sono stati diffusi gli esiti della autopsia che hanno confermato l'inaudita violenza inflitta dal branco alla vittima: decine di colpi, calci e pugni, che hanno provocato ecchimosi e fatali ferite al cranio del povero Emanuele, sfigurato in volto e 'finito' con un colpo alla testa sferrato con un oggetto contundente, forse un tubolare o un manganello. Repubblica scrive che i magistrati hanno spiegato che l'errore è nato dal fatto che Paniccia "è solito aggregarsi ad un gruppo di albanesi particolarmente noti per essere stati implicati in disordini scoppiati nei locali pubblici frequentati". Siamo intervenuti per cercare di calmare gli animi ma non si sono calmati allora li abbiamo allontanati" ha detto l'uomo intervenendo a La vita in diretta."Se sono uscito dal locale dopo l'allontanamento dal club delle persone coinvolte?

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