Martedì, 25 Giugno, 2019

Gilbert imperiale, suo il Fiandre

Attenzione ai furbetti del marciapiede la giuria promette squalifiche per chi evita il pav Giro delle Fiandre 2017 Attenzione ai furbetti del marciapiede, la giuria promette squalifiche per chi evita il pavé
Cacciopini Corbiniano | 02 Aprile, 2017, 20:13

Spettacolare impresa di Philippe Gilbert (Quick-Step) nell'edizione n.101 del Giro delle Fiandre. Un vallone che trionfa nella più grande corsa fiamminga, un exploit da ciclismo d'antan, una delle più belle vittorie nella storia del ciclismo moderno. Nelle gare di un giorno è l'uomo più forte in circolazione, capace di rilanciare anche sugli strappi secchi dei muri del Nord senza pagare in potenza negli eventuali sprint, ma a tradirlo in questo inizio di stagione è l'esuberante voglia di dare ogni volta spettacolo oltre che una squadra, la Bora Hansgrohe che non pare la meglio attrezzata a supportarlo.

Tra il consueto entusiasmo fiammingo per il ciclismo la corsa parte subito a mille con la fuga che si concretizza fin dal chilometro zero; i protagonisti dell'azione sono Duval (AG2R), Goolaerts (Willems), McNally (Wanty), Morice (Direct Energie), Planckaert (Topsport), Looij (Roompot), Troia (UAE) e Van Zummeren (Willems) e saranno loro a rubare la scena nella prima fase di questo Giro delle Fiandre: a metà gara, dopo 130 Km, il vantaggio di questo gruppo è di oltre 8'.

Proprio sul Grammont i team Sky e Quick Step hanno scatenato la bagarre, sorprendendo i due favoriti della vigilia Peter Sagan e Greg Van Avermaet.

La sfida era lanciata e la corsa è diventava davvero elettrizzante. Il belga della Quick Step ha coronato una fuga in solitaria, lanciata a 55 km dall'arrivo, arrivando a braccia alzate a Oudenaarde, sotto lo striscione del traguardo. Sono ben tre invece gli italiani in top ten: Modolo (6°), Pozzato (8°) e Colbrelli (10°).

Seconda posizione per Greg Van Avermaet che dopo essere caduto regola un gruppetto con Niki Terpstra (terzo) e Dylan Van Baarle (quarto). Roi Philippe, che pedala con una facilità mai vista, si ritrova da solo al comando dando l'impressione di non averlo nemmeno fatto apposta, con i compagni Boonen e Trentin a coprirgli le spalle nel primo gruppo.

Il belga accende la miccia con Boonen a 100 dall'arrivo per poi staccare tutti sul Kvaremont a 54 km dal traguardo senza farsi più riprendere. Inoltre ora sono Sagan e Van Avermaet in prima persona ad incaricarsi di andare a prendere Gilbert.

Giornata nera anche per Tom Boonen che, alla sua ultima apparizione alla Classica dei muri, viene tradito da un problema meccanico alla sua bici a una trentina di chilometri dalla fine: era stato proprio lui, nel 2012, l'ultimo belga a vincere il Fiandre prima di Gilbert.

Ordine d'arrivo: "1. Philippe Gilbert (Bel, Quick-Step) 260 km in 6h23'45", media 40,651 km/h; 2. Dietro, rimangono John Degenkolb e soprattutto i due grandi duellanti, Sagan e Van Avermaet, intrappolati in un marcamento a uomo controproducente per entrambi.

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