Mercoledì, 16 Ottobre, 2019

Delitto Emanuele Morganti, i due fratelli fermati per l'omicidio interrogati dal gip

Alatri chi sono i due fratellastri fermati per l’omicidio di Emanuele Morganti Alatri. Omicidio Morganti, due i fermati. Si erano rifugiati a Roma – I dettagli forniti dagli inquirenti –
Evangelisti Maggiorino | 02 Aprile, 2017, 20:13

Allestita la camera ardente. Tra i vari aspetti che sembrano emergere dopo l'arresto dei due fratellastri, il procuratore di Frosinone, nel corso della conferenza stampa, ha ribadito gli "ambienti delinquenziali" frequentati dai due arrestati, non escludendo la possibilità "che abbiano inteso affermare una propria capacità di controllo del territorio". Mario Castagnacci, 27 anni, aveva fatto il cuoco in un ristorante nel pontino, ma era noto anche per precedenti per droga; Paolo Palmisani, 20 anni, faceva il muratore saltuariamente, ed è stato descritto come un ragazzo "svogliato", che non aveva voglia di lavorare e pensava più a "fare il gradasso". Le ferite rinvenute dal medico legale che ha effettuato questo pomeriggio l'esame, il professor Saverio Potenza, sono quindi compatibili con la ricostruzione fornita dai testimoni che parlano di un ragazzo terrorizzato che cerca di fuggire alla furia delle 'belve'.

"È del tutto evidente che gli esiti tragici della vicenda" - ha poi precisato - "non possono essere addebitati al magistrato che ha disposto la scarcerazione dello spacciatore, ma è altrettanto evidente che si sarebbero evitati, applicando canoni ermeneutici diversi e più rigorosi, in tema di spaccio di stupefacenti". Gli atti saranno poi trasmessi alla magistratura di Frosinone, competente a procedere per l'omicidio Morganti. L'avvocato difensore, Tony Ceccarelli, ha rimesso il mandato di difesa ed ha consegnato la rinuncia in Procura a Roma. "Solo Dio ci può dare una spiegazione" ha aggiunto Francesco Morganti, ricordando anche che il fratello è morto nel giorno del suo onomastico. Se rinunciassi adesso dovrei farlo in tutti i casi in cui mi trovo a difendere autori di reati anche gravi che vedono coinvolte delle parti offese. Per l'omicidio di Emanuele Morganti sono stati fermati i fratellastri Paolo Palmisani e Mario Castagnacci. "Lo dico - specifica - perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati". A rivelare in che modo lo studente 20enne di Alatri, la notte tra venerdì e sabato, è stato massacrato di botte da un gruppo di una decina di aggressori è l'autopsia dell'istituto di medicina lega le di Tor Vergata. E sono già bersaglio della voglia di vendetta che ad Alatri e Tecchiena, frazione rivale del centro del frusinate, si respira. Non è chiara esattamente la dinamica, ma ne è nata una rissa che ha coinvolto Morganti, i buttafuori, Palmisani, Castagnacci, il padre di Palmisani e altre persone, forse in misura minore.

Se quest'ultimo era solito postare sui propri profili social foto con la pistola in mano e immagini con le citazioni della serie ideata da Roberto Saviano, il fratellastro amava farsi soprannominare "Il freddo", come il boss della Magliana Maurizio Abbatino trasposto nell' opera di Giancarlo De Cataldo.

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