Giovedi, 18 Luglio, 2019

Pd, Francesco Boccia a Lucca per la mozione Emiliano

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Evangelisti Maggiorino | 02 Aprile, 2017, 19:58

Lo ha detto Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio alla Camera e sostenitore del presidente della Regione Puglia nella corsa alla segreteria del Pd, rispondendo a una domanda sulle primarie a margine del voncegno annuale Aifi a Milano.

"Emiliano sarà la sorpresa". Dopotutto, "l'idea di Emiliano è l'idea dell'Italia dei diritti e non dell'Italia dei bonus", ha spiegato Boccia. Nelle diverse province (siamo però a un quarto delle consultazioni già svolte) Genova vede Renzi a 65,55%, Orlando al 34,45% e zero per Emiliano, così come nel Tigullio, dove Renzi stacca con l 74,41% e Orlando è al 27,90%: ma va detto che i numeri dei singoli votanti sono per ora molto bassi. "Siamo in questi giorni impegnati nel voto degli iscritti che rispettiamo e che valorizzeremo in tante candidature territoriali nelle liste che comporremo per l'assemblea nazionale, ma dalla prossima settimana inizierà la vera campagna elettorale, quella che misureremo con il consenso popolare e con il ritorno di tanti amici che si affidano a Michele Emiliano per continuare a credere nel partito democratico ed in un rinnovato progetto politico", conclude Valiante. La poltica si può fare anche in questo modo. Questi "sono i tre temi che hanno mandato in crisi e che hanno prodotto anche una parte della scissione all'interno del partito".

Nel testo, si legge chiaramente come "oggi il 40 per cento dei giovani italiani è disoccupato, la precarietà ha rubato il futuro a milioni di ragazzi e ragazze, non si formano nuove famiglie perché non c'è sicurezza, un italiano su 5 è in povertà assoluta, mentre l'1 per cento più ricco del paese, detiene il 25 per cento della ricchezza nazionale, l'accesso alle cure sanitarie è fortemente condizionato dal reddito e dal grado di istruzione". Diritti garantiti sempre e non bonus dati qua e là e fissare delle soglie sotto le quali i diritti scattano in automatico, senza l'intermediazione della politica.

Dura è anche la posizione contro il Jobs Act che "ha ridotto le tutele per i lavoratori, senza determinare un reale aumento dei posti di lavoro". Presenti all'incontro, oltre alla presidente regionale del Pd Assuntela Messina, Michelangelo Superbo della segreteria del Pd e Antonio Griner della direzione del Pd andriese.

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