Venerdì, 19 Luglio, 2019

Inter: Pioli, Champions? Niente limiti

L'Inter si fida di Pioli: resta CorSport: l'Inter ha deciso, Pioli resta
Cacciopini Corbiniano | 02 Aprile, 2017, 09:46

La società nerazzurra ha scelto: si andrà avanti con Stefano Pioli anche senza qualificazione in Champions.

La riconferma di Pioli avviene in seguito ai risultati ottenuti nelle ultime 17 partite di campionato, dove l'Inter ha dimostrato il suo gioco e i suoi risultati.

"L'obiettivo è semplice, quello di dare il massimo e provare a vincere tutte le gare da qui alla fine". Abbiamo una base solida fatta di comportamenti e identità.

La Sampdoria è una delle squadre più in forma. E Icardi: Un giocatore simbolo non è sufficiente, ma per me è importante avere dei punti di riferimento.

Arrivare in Europa League rispetto alla situazione che ha trovato, che tipo di risultato sarebbe?

"Non è ancora il momento per fare bilanci".

Continuano a succedersi le voci che vorrebbero un nuovo allenatore nella prossima stagione sulla panchina dell'Inter. Poi, si penserà al mercato di rafforzamento in vista della prossima stagione. Se ne abbiamo parlato di certo non lo dico oggi. Non ci dobbiamo porre limiti, dobbiamo solo pensare che possiamo vincere ogni singola partita, che abbiamo i valori e le qualita' per giocarci ogni partita per vincere. Una alla volta, ma se le vinceremo tutte... Queste le sue parole, raccolte dalla nostra redazione.

È vero che all'Inter manca un esterno destro di esterno mancino che sappia entrare bene in campo? C'è una maturità e un approccio diverso nell'atteggiamento alle partite; ha la maturità di sentirsi capitano ma non leader. Chi è rimasto ad Appiano Gentile si è allenato bene e la squadra ha lavorato.

Tiferete per la Juventus contro il Napoli? "Voi giornalisti siete orientati sul futuro, per noi è troppo importante il presente". Noi siamo mentalmente e fisicamente preparati, dobbiamo puntare sulle nostre qualita', avere grinta e molta voglia di fare.

Li ho paragonati non per caratteristiche tecniche, ma perché arrivavano da un paese lontano.

Gabigol le ricorda ancora Felipe Anderson come crescita e difficoltà di inserimento?

Da allenatore è bello avere giocatori motivati e stimolati, nonché felici.

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