Sabato, 20 Luglio, 2019

Arquata, i terremotati bloccano la Salaria

Bruna Rossetti Bruna Rossetti
Evangelisti Maggiorino | 02 Aprile, 2017, 08:12

Arquata del Tronto. "La riscossa dei terremotati". A Trisungo, sott'occhio le rovine per mezzo di Arquata, ci sono per quanto riguarda 200 persone, tuttavia la moltitudine continua ad diventare qualcuno.ai terremotati del regione e per mezzo di Acquasanta Terme ci sono delegazioni per mezzo di Castelluccio, Cascia, Samugheo.

Come scrive SkyTg 24, "Rispettate il nostro dolore e le nostre promesse", "Non molliamo", "Arquata vive", "Arquata non muore" sono alcune delle scritte sugli striscioni che i manifestanti hanno portato con loro. Sul luogo la polizia municipale. È questo il nome della manifestazione che si svolge ad Arquata del Tronto, a Roma e in diversi luoghi colpiti dal sisma. "Tutta Italia è solidale con noi, vogliamo un cronoprogramma ufficiale - dicono ancora al microfono - Non ci dite che non ci stanno i soldi, perché per le banche i miliardi sono stati trovati in una notte". Hanno proposizione 30 persone alla presidenza del. E il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando a Cernobbio, conferma "e si vedrà con l'approvazione del Def, che l'impegno per il terremoto è una priorità assoluta e l'affronteremo con l'impegno e le risorse necessarie". È il messaggio lanciato questa mattina nel corso di un presidio davanti a Montecitorio da alcuni comitati delle zone terremotate del centro Italia, tra cui "Quelli che il terremoto" e "La terra trema noi no".

E' quella che hanno chiamato "La ri-scossa dei terremotati": le popolazioni chiedono di essere ascoltate da Governo, Protezione civile e politici "entro una settimana" altrimenti promettono altre manifestazioni. Caos è operativo, i decreti né sono attuativi - spiegano -&lrmmanca la determinazione. Alle 12 è previsto i manifestanti si spostino il Senato ("da l'consenso della pubblica sicurezza"), in quel mentre negli altri Comuni stanno partecipando alla mobilitazione saranno organizzati degli attraversamenti stradali. In sette mesi hanno portato 25 container travestiti da casette, e hanno fatto pure la sfilata. "Queste persone non meritano più rispetto, noi non vi amiamo, vi vogliamo mandare a casa, ridateci i nostri soldi". Non ci sono gli aiuti alle imprese. La circolazione su via Salaria, dopo le proteste che hanno avuto luogo nel mattino, è ripresa regolarmente nel primo pomeriggio. Siamo stanchi di parole: "se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese".

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