Sabato, 24 Agosto, 2019

Zona euro, Villeroy: non è tempo che Bce sospenda politica espansiva

Italia Grecia e Spagna devono alla BCE 1.000 miliardi di euro flash news 24
Esposti Saturniano | 25 Marzo, 2017, 03:29

"Siamo ragionevolmente fiduciosi che l'indice generale e il tasso core andranno a convergere in prossimità del nostro obiettivo nel 2019", ma se la domanda è: "stando così le cose dovremmo sospendere la politica monetaria accomodante? la risposta è: no", ha precisato il banchiere che è anche consigliere BCE. Lo riporta la banca centrale europea nel suo bollettino economico.

La presenza di squilibri - ma non eccessivi - è stata individuata anche in Germania, Slovenia, Svezia, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda. "I dati a livello di singoli paesi mostrano deflussi netti di investimenti di portafoglio per i maggiori paesi dell'area dell'euro, dovuti alle vendite nette da parte di investitori esteri di titoli di debito nazionali e agli acquisti netti di attività estere da parte di investitori domestici. Le maggiori vendite nette di titoli di debito da parte di investitori esteri si sono verificate in Italia (4,1 per cento del Pil), in Germania (3,1 per cento del Pil) e Spagna (1,8 per cento del Pil)". "Tuttavia, la crescita economica dell'area dell'euro sarebbe frenata dalla lenta attuazione delle riforme strutturali e dalle necessità di aggiustamento dei bilanci che persistono in alcuni settori".

Quanto all'inflazione, la recente accelerazione nell'Eurozona "riflette soprattutto il forte incremento sui dodici mesi delle componenti relative all'energia e ai beni alimentari non trasformati, mentre non vi sono ancora segnali convincenti di una tendenza al rialzo dell'inflazione di fondo". " "dovrebbero mostrare un graduale incremento nel medio termine, sostenute dalle misure di politica monetaria della Bce, dall'atteso proseguire della ripresa economica e dall'associata graduale riduzione della capacita' produttiva inutilizzata"."E' quanto emerge dall'ultimo bollettino mensile della Bce, secondo il quale "e' ancora necessario un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l'accumularsi di spinte inflazionistiche di fondo e sostenere l'inflazione complessiva nel medio periodo" e "il Consiglio direttivo continuera' a guardare oltre le variazioni dell'inflazione misurata sullo IAPC se considerate temporanee e senza implicazioni per le prospettive per la stabilita' dei prezzi nel medio termine".

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