Giovedi, 18 Luglio, 2019

Addio a Cino Tortorella, il Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro

Morto Cino Tortorella per tanti anni mago Zurl È morto Cino Tortorella Aveva 89 anni. Lo Zecchino d'oro con l'infanzia italiana perde il suo Mago Zurlì
Deangelis Cassiopea | 25 Marzo, 2017, 02:03

Lo Zecchino d'Oro - Nel 1959 ha concepito e progettato la manifestazione canora dello Zecchino d'Oro, che è andata in onda per la prima volta quello stesso anno. "Grande la sua capacità di entrare in sintonia con i piccoli e forte in lui anche il valore della solidarietà, espressa anche attraverso l'associazione onlus 'Gli Amici di Mago Zurlì" che opera a tutela della salute e dei diritti dei bambini. Un uomo incredibile, un uomo da record, come dimostrato nel 2002: in occasione della 45esima edizione dello Zecchino d'Oro, il buon Zurlì è entrato nel Guinness dei primati per aver presentato lo stesso spettacolo più a lungo di chiunque altro al mondo. Nei primi anni Novanta ha realizzato Bravo bravissimo, condotto da Mike Bongiorno su Canale 5. La morte di Cino Tortorella è avvenuta ieri a Milano, a pochi giorni dai 90 anni che avrebbe compiuto in giugno. Di quando lo Zecchino d'oro era l'unico talent, e ci passarono in tanti.

Un televisore grosso con tre manopolone: una per il volume, uno per la luminosità e l'ultimo per cambiare canale (che poi erano solo due).

"Cino Tortorella è un punto di riferimento per la tv dei ragazzi, l'unico vero mago Zurlì della televisione italiana". Sua, infatti, fu l'idea di una rassegna canora per bambini e sempre grazie a lui, lo Zecchino d'Oro approdò sotto le Due Torri. Paracadutista negli Alpini si dedicò poi a tempo pieno al teatro: frequentò la Scuola d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, fondata da Giorgio Strehler e nel 1956 promosse la messa in scena di una pièce teatrale per ragazzi dal titolo 'Zurlì, mago Lipperlì', dalla quale venne tratta la sceneggiatura del suo primo programma televisivo "Zurlì, mago del giovedì", andato in onda nel 1957. Significative anche le sue esperienze nella letteratura all'insegna dei più piccoli: ha pubblicato libri di fiabe e ha collaborato con periodici per ragazzi, come 'Topolino' e 'Il Corriere dei Piccoli'. Io ero con un bambino che era divertentissimo. "Dei frati dell'Antoniano non è rimasto nessuno, un nuovo direttore ha deciso di eliminare tutti quelli che avevano costruito la storia dello Zecchino e anche Topo Gigio è stato considerato troppo vecchio".

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