Sabato, 20 Luglio, 2019

Traffico di "coca" dal Sudamerica: 18 fermi, sequestrati 300 chili di droga

Importavano cocaina dal Sud America fermate 18 persone   
                       
                
         Oggi alle 09:13 Importavano cocaina dal Sud America fermate 18 persone Oggi alle 09:13
Evangelisti Maggiorino | 25 Marzo, 2017, 01:04

Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza due persone e sequestrati circa 3 chilogrammi di cocaina e 19 di marijuana. Questa operazione rientra nell'ambito dell'inchiesta "Gerry", coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta all'alba dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, che ha portato all'esecuzione di 18 fermi per traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica. Lo stupefacente arrivava in Italia da Costarica e Repubblica Domenicana grazie anche a personaggi colombiani.

Sgominata un organizzazione dedita all'importazione di cocaina dal Sudamerica. Pietro Bonaventura Zavettieri, di 55 anni, detto "Bono", pediatra esercitante a Locri, è finito nella rete della giustizia per avere tentato di introdurre in Italia cocaina e per avere ospitato un gruppo di cocaleros colombiani per affinare, con i gruppi mafiosi dei Bellocco di Rosarno, Avignone di Taurianova, Molè-Piromalli di Gioia Tauro e dei Paviglianiti di San Lorenzo, gli aspetti organizzativi per l'importazione di cocaina dal Paese del centro America.

Le scrupolose indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di dimostrare, ancora una volta, come i clan calabresi siano in grado di contrattare, direttamente con i "Cartelli Sudamericani", l'acquisto di grosse partite di stupefacenti.

L'operazione antidroga, condotta dalle Fiamme Gialle della Sezione G.O.A. del G.I.C.O. di Catanzaro, con il supporto del II Reparto del Comando Generale e della D.C.S.A., ha dimostrato come i trafficanti calabresi ricevevano disponibilità liquide anche da soggetti insospettabili, quali commercianti e professionisti, che non disdegnavano di fare affari mediante l'acquisto all'ingrosso della cocaina.

Sempre in Valdinievole sono stati catturati un uomo di origini napoletane residente a Ponte Buggianese, anche lui impiegato con lavoretti saltuari al porto di Livorno, e un calabrese che viveva a Uzzano.

L'intera operazione ha così permesso di infliggere all'organizzazione delle rilevanti perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni: la droga sequestrata, una volta lavorata ed immessa in commercio sulle piazze di spaccio avrebbe fruttato la stratosferica cifra di oltre 100 milioni di euro.

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