Venerdì, 07 Agosto, 2020

Morbillo, pediatra di un bimbo contagiato attacca i genitori contro i vaccini

Morbillo, pediatra di un bimbo contagiato attacca i genitori contro i vaccini Morbillo, pediatra di un bimbo contagiato attacca i genitori contro i vaccini
Evangelisti Maggiorino | 24 Marzo, 2017, 21:30

Sono in aumento i casi di morbillo in Italia. Un'operatrice socio-sanitaria che non ha vaccinato il figlio parla dei "rischi di autismo" presuntamente connessi ai vaccini, mentre la presidente del Comitato per la libera scelta vaccinale si chiede: "14 vaccinazioni obbligatorie in Toscana per mandare i figli all'asilo". Infine, nella diatribe è intervenuto anche il virologo Roberto Burioni, ironico: "Ottima idea, potremmo risolvere nello stesso modo il problema di ebola". Un chiaro segnale che i vari movimenti "NoVac" che hanno dichiarato guerra alla vaccinazione infantile hanno lasciato il segno. Giovanni Rezza (Iss): "Malattia da non sottovalutare" "Il piano di eliminazione del morbillo dall'Europa è stato disatteso - dice Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità-: si prevedeva di debellarlo nel 2015 e invece ci troviamo di fronte a una nuova ondata epidemica".

La ragione per l'aumento di casi di morbillo in Italia, sempre secondo il Ministero della Salute, sarebbe il drastico calo delle vaccinazioni in sicurezza. "Non è mai una malattia banale; oggi colpisce persone più grandi, adolescenti e giovani adulti, e può dare complicanze". Nel Mantovano la situazione è nettamente migliore: il 92% per i bambini nati nel 2016 e il 91% per quelli nati nel 2013. Fa quasi sorridere se si pensa al virus come a un lupo feroce ridotto all'impotenza da "pecore organizzate", ma è proprio così, e quando non è così sono i più deboli, quelli che non possono difendersi, per esempio per limiti di età o per altre condizioni, a pagare il prezzo più alto.

I casi di morbillo, negli ultimi mesi, sono aumentati, e si è arrivato a parlare di una vera e propria epidemia. E colpiscono duro. La prova del fatto che tutto dipende dalle vaccinazioni? E' il caso del morbillo, il cui vaccino viene somministrato nella dose trivalente (assieme a rosolia e parotite) attorno ai 15 mesi.

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