Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Primarie Pd, primi dati: Renzi tallonato da Orlando

Renzi: “Se vale per Berlusconi vale per Minzolini: avrei votato per la decadenza” Primarie Pd, primi dati: Renzi tallonato da Orlando
Esposti Saturniano | 23 Marzo, 2017, 21:15

È la riprova del fatto che non parliamo di lavoro nei convegni, ma cerchiamo di difenderlo con i fatti. Poi però la differenza si fa stando accanto a chi in fabbrica entra tutti i giorni. Grazie agli amici e compagni del Pd di Pistoia.

A livello locale il comitato scrive: "L'attività del governo Renzi ha portato ricadute positive anche sulla nostra città, quali il bando per la riqualificazione del comparto stazioni, il completamento dell'Arcisate-Stabio, i fondi per la riqualificazione delle scuole".

Le votazioni nei seimila circoli del Pd sono iniziate lunedì sera e andranno avanti sino al 2 aprile.

Vediamoli allora approfonditamente questi sondaggi. La percentuale di indecisione è rilevante (14%) e potrebbe influire sull'esito finale: se Renzi non dovesse superare il 50% dei voti, come detto, l'elezione del segretario spetterebbe all'assemblea nazionale dove, tra alleanze e trattative, verrebbero a rimescolarsi le carte. Renzi è in vantaggio con il consenso del 52,3% degli iscritti. E' quanto si apprende da fonti della mozione Renzi. Infatti ieri nel circolo di Castel Maggiore il segretario dimissionario ha battuto Andrea Orlando: 67 preferenze per l'ex premier, 54 per il guardasigilli e una sola per Emiliano. Ed il 3 aprile si avvicina l'udienza disciplinare che lo vedrà dinnanzi al Consiglio Superiore della Magistratura. Lo sfidante dato per favorito, il ministro della giustizia Andrea Orlando, ha totalizzato invece finora il 42.5% dei voti nei 23 congressi, pari a solo il 0,35% degli iscritti al partito di centrosinistra.

La maggioranza dei parlamentari reggiani -Maino Marchi, Antonella Incerti e Paolo Gandolfi-, sostiene Orlando, mentre Vanna Iori è con Renzi. Renzi "ha vinto in una Stalingrado d'Italia", dove i vertici politico-amministrativi sono per Orlando, si dicono dandosi di gomito oggi i sostenitori dell'ex premier.

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