Lunedi, 22 Luglio, 2019

Juventus, le intercettazioni inguaiano Agnelli: "Questa è gente che ha ucciso"

San Marino. Commissione antimafia il presidente Pedini Amati incontra Rosy Bindi Juventus, le intercettazioni inguaiano Agnelli: "Questa è gente che ha ucciso"
Cacciopini Corbiniano | 23 Marzo, 2017, 17:13

"Loro comprano quello che devono comprare (i biglietti, ndr), a noi ci pagano subito e poi gestiscono loro!".

Juventus, agnelli nei guai - Sempre in un'intercettazione telefonica, Agnelli commenta poi un incontro con un gruppo di ultras tra cui Rocco Dominello, figlio di un boss della 'ndrangheta: "so che erano lì, io ogni volta che li vedevo, quando li vedevo a gruppi, facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza che scrivevo quello che dicevano". Chiappero ha ribadito che non sono avvenuti contatti faccia a faccia fra Dominello e Agnelli, smentendo in modo categorico "rapporti amicali con il soggetto, della cui provenienza eravamo totalmente all'insaputa". Il deferimento del presidente Andrea Agnelli ha letteralmente sconvolto i vertici societari. All'uscita dalla Commissione, l'avvocato Chiappero ha chiesto che venisse desecretato il contenuto non in possesso della Juventus, e ha detto che la società non patteggerà.

L'ex Prefetto Pecoraro cita anche un'altra intercettazione, risalente al marzo del 2014. Aggiungendo poi: "Peraltro, segnaliamo che da un'intercettazione portata all'attenzione della Commissione durante le audizioni di altri soggetti emergerebbe invece la conoscenza da parte del presidente delle Juventus della storia famigliare di Dominiello".

L'avvocato Chiesa ribadisce che il suo assistito non è un mafioso. Confermiamo che, da una nostra verifica sulle intercettazioni trasmesse dalla Procura di Torino alla Commissione, non abbiamo trovato traccia della stessa. Non sarà l'unico: "il problema riguarda anche altre società e saranno chiamati qui altri presidenti di altre società con lo scopo di individuare insieme come uscire da una realtà innegabile".

"Evidentemente, pur nel rispetto delle valutazioni del magistrato, risulta evidente come sia necessario riflettere sulle oggettive difficoltà attraverso le quali si muovono le società calcistiche italiane, soprattutto se figure dal profilo criminale come quelle di Grancini possono continuare liberamente ad accedere agli stadi". "Lei continua a dirsi sicuro che non ci siano stati rapporti tra Agnelli e Domimnello, ma da alcune intercettazioni emerge il contrario".

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