Venerdì, 19 Luglio, 2019

Oggi taxi in sciopero nazionale, malgrado le nuove norme

Sciopero taxi, Raggi: Tassisti confermano lo sciopero per giovedì 23 marzo, il Ministero incontra i sindacati
Evangelisti Maggiorino | 23 Marzo, 2017, 16:55

"Ringrazio i tassisti che si stanno adoperando per fornire il servizio alle fasce deboli e chiediamo scusa agli utenti per i disagi", ha affermato stamattina Nicola Giacobbe di Unica Taxi Cgil. Il ministero avrebbe pronto il decreto di riordino del settore.

Una nuova legge, invocata soprattutto da UBER, vuole una finta liberalizzazione, perché i due servizi hanno nature diverse: mettere in concorrenza taxi e NCC nelle città, senza sottolineare la differenza che fino ad oggi ha caratterizzato le due attività, renderebbe ancor più conflittuale la situazione.

Intanto, però, lo sciopero resta.

E nella mattinata dello sciopero segnaliamo che sono tutti fermi i taxi che normalmente fanno servizio a fianco della Stazione Centrale e in piazza Luigi di Savoia. In piazza Luigi di Savoia i conducenti sono riuniti in assemblea sotto una bandiera tricolore con la scritta: "Governo abusivo spacciatore di abusivi". Federico Rolando, portavoce nazionale Federtaxi lancia l'appello.

A quanto si apprende sarebbe operativo il 40% delle auto tra tutte le sigle attive sullo scalo di Fiumicino, disponibili e buona parte concentrate, con servizio a chiamata, nell'area del 'Polmone' Taxi lontano dalle aerostazioni. Nel corso della protesta i tassisti garantiranno solo i servizi ad anziani e disabili. "Credo sia giusto tentare la via del dialogo aprendo una porta a un confronto civile e onesto", aveva scritto ai tassisti il general manager di Uber Italia, Carlo Tursi. "Noi vogliamo guardare al futuro e vorremmo farlo anche con voi".

- Ncc in rimessa senza prenotazioni: Senza prenotazione gli Ncc non potranno sostare su strada ma dovranno rientrare nell'autorimessa. "Proclamiamo dunque un fermo nazionale di categoria per il giorno 23 marzo per difendere la dignità di migliaia di operatori, stanchi di vuote e inutili promesse". "Al fine di evitare fenomeni distorsivi della concorrenza - si legge nel decreto - le Regioni garantiscono la pianificazione dei servizi pubblici non di linea, tenendo conto delle reali esigenze del fabbisogno locale, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, delle licenze per l'esercizio del servizio taxi e delle autorizzazioni del servizio Ncc". "Le associazioni -si legge in una nota- hanno apprezzato il metodo di lavoro e si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni".

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