Martedì, 12 Novembre, 2019

L'Isis ha rivendicato l'attentato nel cuore di Londra

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Evangelisti Maggiorino | 23 Marzo, 2017, 16:46

L'aggressore, armato di due coltelli, è stato ucciso da un altro poliziotto in borghese.

L'attentatore è stato poi ucciso dalle forze britanniche.

A riportare la notizia è Rita Katz, direttrice di Site, portale che si occupa del controllo delle attività jihadiste nel mondo social. La polizia di Londra ha aggiornato il bilancio: quattro persone sono morte compreso l'attentatore e un agente di polizia intervenuto per fermarlo. May ha spiegato che non può rilevare alcuni dettagli delle indagini, ma ha confermato che l'assalitore ha lanciato l'auto contro i pedoni sul Westminster Bridge e dopo ha tentato di entrare nell'edificio del Parlamento. La stazione della metro di Westminster è stata chiusa e il dispiegamento di agenti nella zona e in tutta la città è stato e resterà imponente. Le sue condizioni sono apparse subito buone.

La donna italiana rimasta ferita ieri durante l'attacco a Westminster è stata colpita dal paraurti dell'auto dell'attentatore ed ha perso conoscenza per una decina di minuti.

La donna, ricoverata in un ospedale diverso rispetto alle altre vittime, non è in pericolo di vita. Scotland Yard non ha dubbi: si tratta di un attentato terroristico. Nell'impatto ha riportato la frattura di due vertebre, la frattura di una caviglia e una ferita alla testa, che però non sarebbe grave. Nigel Farage, ex leader dell'Ukip, ha detto di essere "rattristato ma non sorpreso" dall'attentato, che ha interrotto per un giorno una delle settimane più delicate della storia britannica recente: mercoledì prossimo la May avvierà i negoziati sulla Brexit, mentre oggi il Parlamento scozzese avrebbe dovuto votare la proposta di referendum sull'indipendenza che proprio la settimana scorsa la premier avrebbe bocciato. Ma non ha necessitato di un ricovero.

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