Giovedi, 06 Agosto, 2020

Pensioni, l'allarme: "Conguagli impazziti: casi di assegni azzerati"

Esposti Saturniano | 17 Marzo, 2017, 17:51

Gli usuranti e i notturni potranno in sostanza godere, ricorrendo le condizioni sopra esposte, sino ad un anticipo massimo di 5 anni sulla normale pensione di vecchiaia (61 anni e 7 mesi contro 66 anni e 7 mesi) se in possesso di 36 anni di contribuzione, o di un anno e dieci mesi (dieci mesi le donne) sulla pensione anticipata se hanno lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età (41 anni di contribuzione contro i 42 anni e 10 mesi di contributi previsti sulla pensione anticipata, 41 anni e 10 mesi le donne). Ecco di seguito tutte le novità.

Procede a rilento il confronto tra Governo e sindacati sulla riforma delle pensioni inserita nella legge di bilancio per il 2017.

Dopo la segnalazione è arrivata la replica dell'Inps: "Con riferimento alla segnalazione della Spi-Cgil riguardo a 'conguagli impazziti' e non meglio specificati sulle pensioni si fa presente che in merito ai conguagli fiscali l'Istituto non ha rilevato alcun malfunzionamento della piattaforma", fa sapere l'Inps con un comunicato, nel quale ricorda di aver "recentemente specificato le modalità di applicazione dei conguagli fiscali di fine anno 2016 da parte dell'istituto nella qualità di sostituto d'imposta". Fatto sta che questa situazione sta provocando non pochi disagi a molti pensionati, ai quali consigliamo di rivolgersi al patronato Cgil per inoltrare la domanda di ricostituzione della propria pensione.

La proroga di Opzione donna anche nel 2018 è la richiesta che ormai da tempo le lavoratrici hanno rivolto al Governo.

La circolare che riguarda le novità sul Cumulo Gratuito si riferisce ai soli lavoratori iscritti presso l'Inps, anche se ci saranno delle deroghe per altri lavoratori iscritti presso altre casse professionali.

Il prossimo appuntamento per Opzione donna è, intanto, il 23 marzo 2017, in piazza Montecitorio, per manifestare contro la riforma pensioni.

Nello scrivere i decreti attuativi per l'Ape si sta lavorando ai criteri di precedenza, per cui, tra i lavoratori che hanno diritto all'Ape social, potrebbero essere "privilegiati" i disoccupati che abbiano versato almeno 30 anni di contributi ma che sono da almeno tre mesi senza alcun tipo di ammortizzatore sociale. Tra di esse i disoccupati, poi i lavoratori disabili e infine quelli con un disabile a carico.

Arriveranno, molto probabilmente, ulteriori news sulle pensioni, sperando che questa sia davvero - come affermato dall'Inps - la settimana decisiva per la circolare con i dettagli per accedere ad Opzione donna 2017.

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