Martedì, 21 Gennaio, 2020

Alfredo Romeo arrestato per corruzione

Renzi perde appoggi nel governo Alfredo Romeo arrestato per corruzione
Evangelisti Maggiorino | 03 Marzo, 2017, 02:11

Nuovi sviluppi nell'ambito dell'inchiesta Consip: oggi gli agenti della Guardia di Finanza hanno tratto in stato di arresto Alfredo Romeo con l'accusa di corruzione. L'ultimo sviluppo dell'indagine aperta dalla Procura di Napoli e poi trasferita per competenza territoriale alla Procura di Roma ha svelato un altro episodio di corruzione nell'ambito della società per azioni del ministero dell'Economia incaricata dell'acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

Il fascicolo aperto dalla procura di Roma vede coinvolti anche Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, indagato per traffico di influenze e Luca Lotti, ministro dello Sport, oltre al generale dei carabinieri Tullio Del Sette, indagato per rivelazioni del segreto d'ufficio. A Romeo sarebbero stati sequestrati anche 100mila euro frutto della corruzione a un dirigente della Consip. Parallelamente, su disposizione dei pm di Napoli, scatta anche la perquisizione per Italo Bocchino, consulente di Romeo. E che investigatori e inquirenti, che venerdì interrogheranno Tiziano Renzi, sono a caccia di prove del fatto che si facesse pagare per la sua mediazione.

Le accuse a carico degli altri protagonisti Carlo Russo e Tiziano Renzi rispondono dell'accusa di concorso in traffico di influenze illecite, in quanto avrebbero mosso presunte pressioni sui vertici di Consip, affinché fosse creato un vantaggio a Romeo. Spero solo che il giorno in cui tutto questo finirà ci sarà lo stesso spazio sui giornali che c'è oggi.

Gli interrogatori. Inizialmente previsto per il 3 marzo è stato rinviato l'interrogatorio di Tiziano Renzi.

Per tutti questi motivi i pm dopo aver interrogato Romeo hanno parlato di un "gravissimo quadro di possibile infiltrazione criminale" nella gara d'appalto "con il più rilevante importo mai indetta in Europa", pari a circa 2 miliardi e settecento milioni di euro, arrivato al "massimo livello politico". A quanto si è appreso, l'ipotesi accusatoria si riferisce a un finanziamento di dieci borse di studio destinate a un centro che Caldoro si sarebbe proposto di fondare (approfondimenti in un articolo in cronaca di Napoli, ndr). "Al momento non abbiamo ancora deciso se Romeo si avvarrà o meno della facoltà di non rispondere - spiegano i suoi difensori - domani ci rincontreremo e decideremo che strategia difensiva adottare in questa fase".

Dirà Gasparri: "Era sudato e farfugliava, mi disse che aveva subìto un sequestro anche dei foglietti, compreso il foglio dove c'era il mio nome con dei numeri accanto; mi disse che avremmo dovuto concordare una versione da rendere all'autorità giudiziaria; gli risposi con delle brutte parole, dicendogli che mi aveva rovinato e ho deciso di confessare tutto".

Nella gallery le foto di Luigi Marroni, l'amministratore delegato Consip.

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