Lunedi, 20 Gennaio, 2020

Caos Pd, Leone: "È la dimostrazione che le primarie sono da regolare"

Brogli tesseramento PD a Napoli arriva il commissario Fiano Caos Pd, Leone: "È la dimostrazione che le primarie sono da regolare"
Deangelis Cassiopea | 02 Marzo, 2017, 12:35

La questione è diventata improvvisamente un tema di dibattito nel congresso Pd. "Mentre, in Andrea Orlando che rappresenta comunque una candidatura di spessore e di valore ho visto molto piu' apparato partitico". "Non mi convince l'idea che di volta in volta ci sia una battaglia con l'Europa sullo 0,1 o 0,2".

Orlando ha aggiunto di temere "che questo rischio si manifesti anche in altre realtà", anche se poi si è detto fiducioso nei confronti di chi "è chiamato a gestire questo passaggio così delicato". Renzi non ha riflettuto abbastanza.

Nei sondaggi pubblicati finora sembra che Renzi abbia mantenuto la fiducia degli elettori PD, ma che abbia registrato un calo significativo fra gli elettori di sinistra.

Michele Emiliano si sarebbe dovuto dimettere da magistrato.

L'ultima stoccata è per l'altro sfidante alla segreteria, Michele Emiliano: "Candidato dai forti accenti populisti".

Nel caso in cui si presentino alle primarie tutti e tre i possibili candidati, secondo IPR Renzi otterrebbe il 60% dei consensi, Emiliano avrebbe il 25% ed Orlando solamente il 12%.

Nonostante tutto, insomma, sembra che Matteo Renzi avrebbe la vittoria già assicurata, ma bisognerà vedere come si evolverà la situazione nei prossimi mesi.

Quanto all'uso dei voucher, il ministro ha sottolineato "non evitiamo il referendum ma affrontiamo il problema, io credo non vadano aboliti ma modificati", aggiungendo che presentera' una sua proposta.

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