Venerdì, 22 Novembre, 2019

È morto il 39enne "dj Fabo", ha scelto l'eutanasia

È morto il 39enne È morto il 39enne "dj Fabo", ha scelto l'eutanasia
Acerboni Ferdinando | 01 Marzo, 2017, 05:16

Per andarsene ha scelto la strada dell'eutanasia, in Svizzera.

Dj Fabo non è un caso isolato. Con lui c'era lo stesso Cappato, cui i Antoniani ha rivolto un ringraziamento speciale perché "ha potuto risollevarmi da questo inferno di dolore". Una scelta, quella di tornare dai suoi cari e di dedicarsi alla sua causa, che paradossalmente è arrivata proprio rifiutando la morte (leggi qui). Sono le ultime parole fissate in un post su Facebook, lunedi mattina 27 febbraio, di Fabiano Antoniani, 40 anni, conosciuto come Dj Fabo, che ha deciso di morire con il suicidio assistito in una struttura in Svizzera a circa 25 chilometri da Zurigo. E hanno fatto riflettere anche le dichiarazioni di chi lo ha seguito nei primi anni del suo calvario, come Angelo Mainini, medico fisiatra direttore sanitario della "Maddalena Grassi" fondazione laica specializzata nell'assistenza domiciliare ai disabili gravi. Bisogna dunque andare a fondo, spiegare nel modo più sensibile ma anche diretto, una vicenda che sta inevitabilmente mettendo in discussione le leggi adottate in Italia.

Desideri della famiglia - i membri della famiglia potrebbero desiderare di passare più tempo possibile col proprio caro prima che muoia; in alcuni casi, però, questo si può tradurre disfunzionalmente in una forma di incapacità di accettazione dell'inevitabilità del decesso. Lo prevede la Costituzione e anche il catechismo. Ad annunciarlo un tweet di Marco Cappato dell'associazione "Luca Coscioni": "Fabo è morto alle 11.40. Grazie Marco. Grazie mille".

Partiamo dal presupposto che con il termine eutanasia si intende "buona morte", e viene attuata nel momento in cui lo stato fisico o mentale di un individuo non è più ritenuto idoneo a sostenere uno stile di vita accettabile o quanto meno dignitoso. Ma una stima attendibile si può fare, grazie alle associazioni che in Italia aiutano e informano chi sceglie il suicidio assistito in Svizzera dove - come è noto - è concessa questa morte che da noi è invece proibita.

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