Giovedi, 26 Novembre, 2020

Ilva, in arrivo l'accordo: 3.300 lavoratori in Cigs

Ilva cassa integrazione Ilva, in arrivo l'accordo: 3.300 lavoratori in Cigs
Evangelisti Maggiorino | 27 Febbraio, 2017, 19:42

Azienda e sindacati hanno concordato incontri bimestrali al fine di verificare la corretta applicazione dell'accordo. Un accordo "che compone le diverse posizioni in campo" lo giudica l'azienda, mentre per il vice ministro Bellanova "la definizione della cassa integrazione, unito all'impegno finanziario che il Governo da subito ha messo in campo, conferma non solo l'attenzione che stiamo riservando a questa vicenda industriale, ma anche la nostra impostazione: salvaguardare il lavoro e l'ambiente, la produzione e la salute". Numeri relativi a un tetto massimo; la media sarà invece di 2465 cassintegrati in Puglia e 35 nel Veneto. Nello stabilimento di Taranto, 800 unità saranno a zero ore.

I lavoratori impiegati negli impianti interessati alla marcia ridotta saranno coinvolti in una rotazione bi-settimanale. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano rispondendo alle domande sul ricorso agli ammortizzatori sociali ed in particolare alla cigs all'Ilva di Taranto. Qualora così non fosse -aggiunge- siamo pronti ad attivare un bando ad hoc costruendo insieme il percorso con le parti e rendendo così esigibile un pacchetto integrato a sostegno dei lavoratori. Le iniziative messe in cantiere da Emiliano, che aveva parlato di "un'azienda che tende a scaricare su Regione e governo una situazione dovuta alla difficoltà di gestione", vanno a rimpolpare il decreto per il Sud approvato in via definitiva dal Senato negli scorsi giorni. Particolarmente significativa, secondo i sindacati, la verifica ogni due mesi del rispetto degli accordi in sede ministeriale alla presenza dei commissari, finora mai intervenuti al tavolo. Per la Uilm di Taranto, "con l'accordo al Mise, messo in sicurezza sia il salario che il posto di lavoro degli addetti Ilva".

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