Giovedi, 13 Agosto, 2020

Deejay tetraplegico dopo incidente: ora in Svizzera per morire

Evangelisti Maggiorino | 27 Febbraio, 2017, 17:58

Dj Fabo in effetti è arrivato in Svizzera e si sta sottoponendo alle visite mediche previste dai protocolli prima di farsi addormentare per sempre. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringraziero' fino alla morte.

Dj Fabo, 39 anni, tetraplegico e cieco dall'estate 2014 in seguito ad un grave incidente stradale, ha infatti scelto una clinica di Zurigo per sottoporsi ad una procedura vietata in Italia: quella del suicidio assistito. Gallo ha sottolineato come Cappato si sia "preso la responsabilità" di tale atto e ha ricordato come molti malati siano "costretti ad emigrare per ottenere l'eutanasia e ciò è discriminatorio anche per i costi che ciò richiede, fino a 10mila euro". "Grazie Marco. Grazie mille". Con l'aiuto della sua fidanzata e dell'associazione Coscioni aveva anche inviato un video-appello al presidente della Repubblica. "Fabo ha avuto la sua scelta libera, purtroppo in Svizzera e non era il suo paese e mi dispiace". "L'esilio della morte è una condanna incivile", afferma l'Associazione. "Grazie a te Fabo", risponde Marco Cappato. Ma anche appelli perché Fabo non rinunciasse alla vita: "Non chiedere di morire, noi non possiamo correre ma siamo pensiero, e il pensiero migliora il mondo" così scriveva stamattina Matteo Nassigh, 19 anni, disabile gravissimo dalla nascita, pubblicato stamani sull'Avvenire. Ma da parte del Quirinale ancora non sono arrivate notizie.

In un video-appello del mese scorso "Fabo per vivere #LiberiFinoAllaFine", Antoniani, che si era rivolto all'Associazione Luca Coscioni per arrivare "al cuore della politica", spiegava di "non essere depresso e di mantenere tutt'ora il senso dell'ironia", ma di sentirsi umiliato dalle proprie condizioni: "immobile e al buio, considera la propria condizione insopportabile, consapevole che potrebbe durare per decenni".

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