Martedì, 26 Gennaio, 2021

Stadio Roma: Marino, favore costruttori

Evangelisti Maggiorino | 27 Febbraio, 2017, 14:29

Ignazio Marino contro Virginia Raggi sul nuovo stadio della Roma. Adesso, grazie alla sindaca Raggi che approva ciò che noi bocciammo, vince il primo progetto presentato dai costruttori che determina un risparmio per il privato di alcune centinaia di milioni di euro a scapito delle necessarie opere pubbliche: nuovo ponte pedonale per la stazione FL1 della Roma-Fiumicino, ponte carrabile sul Tevere, potenziamento con 16 treni all'ora della Roma-Lido, prolungamento metro B con nuova stazione Tor di Valle (tutte opere utili per gli abitanti di Roma). Con il placet, naturalmente, del patron giallorosso, James Pallotta.

L'occasione l'ha offerta l'intervista tv "Faccia a Faccia" durante la quale Marino si è tolto i sassolini dalle scarpe, spiegando come lui aveva inteso il progetto. "Quello che viene a mancare completamente sono tutte le opere pubbliche". E sono molto gravi perché di fatto definiscono la politica della giunta Cinque Stelle che governa Roma come non solo incapace di fare passi avanti sulla vicenda stadio, ma protagonista di passi indietro che danneggerebbero la città, favorendo i "palazzinari".

"Al posto delle torri poi avremo 18 edifici alti sette piani - ha proseguito - ricordiamo cos'era il parcheggio al Flaminio quando eravamo ragazzi, distesa di siringhe, prostituzione di notte, oggi c'è un segno distintivo che rimarrà nel tempo, le tre testuggini dell'Auditorium di Renzo Piano. Siamo passati dallo stadio della Roma, lo dico con le parole di Aldo Fabrizi, alla 'romanella', la pasta ripassata, non costa niente ma è buona lo stesso". La delibera dovrebbe essere portata in Aula Giulio Cesare il prima possibile, entro un mese. "Su tutto ciò la Regione, eserciterà il ruolo e la funzione di sua competenza".

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