Вторник, 12 Декабря, 2017

Simula impiccagione per foto,in ospedale

Mugnano finge il suicidio per postare Simula impiccagione per foto,in ospedale
Acerboni Ferdinando | 27 Февраля, 2017, 13:19

Un "gioco" fatto con lo scopo di postare un foto sui social network ha rischiato di trasformarsi in tragedia per un tredicenne di Mugnano (Napoli). I genitori del tredicenne - padre impiegato, madre casalinga - lo lasciano a casa della zia per fargli trascorrere la serata in compagnia del cuginetto di dieci anni.

Simula la sua impiccagione con la cintura di un accappatoio, ora è in gravissime condizioni, in coma all'ospedale San Giuliano di Giugliano. Poco dopo i due bambini si chiudono in una stanza a giocare. Il ragazzo, secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori, va nel bagno con il cuginetto più piccolo. Lì si sarebbe messo la cintura al collo per riprendere la scena col telefonino ma non sarebbe riuscito a liberarsi, sentendosi male. La foto è fatta, il gioco è finito e bisogna solo postare la foto su Facebook. La donna è riuscita a liberarlo dal cappio al collo e a chiamare il 118. Ma le condizioni del bambino restano gravissime fino a tarda sera.

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