Lunedi, 17 Giugno, 2019

Media esclusi dal briefing alla Casa Bianca: scatta la protesta

Musulmana lascia lavoro alla Casa Bianca protesta per travel ban Media esclusi dal briefing alla Casa Bianca: scatta la protesta
Deangelis Cassiopea | 25 Febbraio, 2017, 17:49

Venerdì mattina il presidente Trump nel corso della 'Conservative Political Action Conference' (Cpac) aveva attaccato i 'fake' media definendoli "nemici dei cittadini".

Il travagliato rapporto di Donald Trump con la stampa statunitense ha toccato un nuovo punto basso una manciata di ore fa, quando da un briefing informale con il Portavoce della Casa Bianca Sean Spicer sono stati deliberatamente esclusi giornalisti in arrivo da importanti testate come BBC, New York Times e CNN. Si tratta di una decisione senza precedenti, secondo il presidente dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, Jeff Mason, che anche via Twitter ha affermato: "Non ricordo alcun addetto stampa di Clinton, Bush o Obama che abbia cancellato il briefing per fare dichiarazioni rivolte solo ad un ristretto numero di giornalisti", ha scritto, annunciando "dure proteste".

Ai cronisti è stato, di fatto, impedito di partecipare all'incontro, senza alcuna spiegazione, come ha subito fatto sapere la Cnn che, per prima, ha dato notizia del bando che ha colpito, stavolta, la stampa.

Questo è uno sviluppo inaccettabile da parte della Casa Bianca di Donald Trump. Presenti invece i media conservatori come Breitbart News, Washington Times, One America News Network, come pure Abc, Cbs, Wsj, Bloomberg e Fox News. "Ma noi continueremo a riportare i fatti comunque".

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