Martedì, 18 Giugno, 2019

Alla fine il Pd ha deciso, primarie il 30 aprile

Deangelis Cassiopea | 25 Febbraio, 2017, 16:38

Lo dice Andrea Orlando, ministro della Giustizia e candidato alle primarie del partito democratico a Genova, a margine di un incontro con i suoi sostenitori. Tra gli altri, si è esposto in prima persona Andrea Orlando. "Ho deciso di candidarmi perché credo e non mi rassegno al fatto che la politica..." "Ho cercato di togliermi dalle polemiche - spiega - anche perché non sono più il presidente del Consiglio, e non sono più il segretario del Pd, in attesa del Congresso". È quanto ha deciso la commissione-congresso del partito. Orlando sottolinea come la sua candidatura sia dettata dalla convinzione che "ci voglia responsabilità e credo che il Pd debba cambiare profondamente per poter essere utile davvero all'Italia e ai problemi degli italiani, che in questo momento stanno vivendo momenti difficili".

In teoria, la Salerno parte favorita, visto che cinque anni fa i candidati (Puppato compresa) erano cinque e oggi sono solo quattro. Per ora più di sigle che di idee. A ogni candidatura potranno essere presentate una o piu' liste collegate. Parole che per molti sono state un balsamo dopo le accuse reciproche tra maggioranza e minoranza.

Orfini, segretario ad interim del partito da quando Renzi si è dimesso, si è augurato in un'intervista alla Stampa di riportare sui loro passi anche Enrico Rossi e Roberto Speranza.

"Renzi vola negli Usa?" Il Ministro della Giustizia sfiderà Matteo Renzi e Michele Emiliano per la guida del partito: la notizia della sua candidatura è stata ben accolta da molti militanti che vedono rientrare le faide fratricide con lo spettro della scissione in una dinamica più normale, quella di un partito che, seppur molto complesso, discute al suo interno. Presente alle sfide interne ed esterne del proprio tempo: per rilanciare un progetto europeo come orizzonte di civiltà e di benessere nello spazio globale; per riavviare un processo di sviluppo, nel segno di un'innovazione ambientalmente e socialmente sostenibile, che ci porti definitivamente fuori dalla crisi peggiore della nostra Storia recente, che miri alla riduzione delle disuguaglianze e al miglioramento delle condizioni di vita di tutti. Io andrò a Scampia, allo Zen, a Cornigliano, a Quarto Oggiaro. Renzi, che correrà per il secondo mandato da segretario, ha intanto già fissato dal 10 al 12 marzo al Lingotto di Torino l'incontro della sua mozione congressuale.

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