Sabato, 24 Agosto, 2019

Stefano Cucchi: sospesi i carabinieri accusati di omicidio

Deangelis Cassiopea | 24 Febbraio, 2017, 19:55

La decisione è stata presa dal comando generale dell'Arma, che ha ritenuto "doveroso" prendere questa misura "precauzionale" in considerazione della "gravità dei reati contestati" e delle "circostanze dei fatti indicati nei provvedimenti della magistratura". I tre sono i militariche il 15 ottobre 2009 arrestarono Cucchi in flagranza di reatoper detenzione di droga.

Sono stati sospesi dal servizio i tre carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi: si tratta dei militari scelti Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro e del vicebrigadiere Francesco Tedesco, che avranno lo stipendio dimezzato. Credo che questo sia giusto e sacrosanto proprio a difesa e a tutela del prestigio dell'Istituzione. "Ora non potranno più nascondersi dietro una divisa che non meritano di indossare", ha scritto su Facebook Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano.

Il 17 gennaio scorso, il procuratore Giuseppe Pignatone e il sostituto Giovanni Musarò avevano sentenziato, come causa della morte del trentenne, il violento pestaggio subito nei locali della caserma dove Cucchi era trattenuto in stato di custodia cautelare. A Roberto Mandolini, comandante Interinale della stessa stazione di Roma Appia sono attribuiti i reati di calunnia e falso. Accusa di calunnia anche per un quinto carabiniere, Vincenzo Nicolardi. Schiaffi, pugni, calci che determinarono una "rovinosa caduta", poi "la condotta omissiva dei sanitari" che non lo curarono adeguatamente. Conclusioni, quelle degli inquirenti, basate su perizie ed esami di laboratorio. Tutto ciò, per la procura, "determino' la morte" del detenuto.

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