Venerdì, 13 Dicembre, 2019

Scissione del PD. Enrico Rossi: Renzi ha alzato un muro

Matteo Renzi Matteo Renzi
Evangelisti Maggiorino | 21 Febbraio, 2017, 04:07

Ancora 48 ore per appurare se Matteo Renzi è disposto a fare "una mossa politica vera" per scongiurare la scissione.

"Sono arrivate le dimissioni formali del segretario e quindi, per statuto, si prevede la convocazione dell'assemblea".

Una possibilità era quella di affrontare direttamente Renzi in assemblea. Nonostante i tentativi di ricucire lo strappo, la minoranza è sempre più lontana dalle posizioni del segretario dimissionario Renzi.

Nel primo pomeriggio Pier Luigi Bersani va via dall'assemblea Pd, dopo aver rilasciato un'intervista tv: "Non usciamo dalla sala con le bandiere rosse in mano, non sono scelte che si affrontano a cuor leggero", si rammarica. A parlare per tutti è stato proprio Emiliano, che ha ribadito che "l'ennesimo generoso tentativo unitario" "è purtroppo caduto nel nulla". "Ma aspettiamo la sua replica", dice. Salvo sorprese, Emiliano, Rossi e Speranza sono pronti a lasciare. "È stato alzato un muro - conferma ancora Enrico Rossi - sia nel metodo che nella forma". "Pochi minuti per dire quanto e' sbagliato e quanto mi angoscia quello che sta accadendo e per rivolgere un invito e un appello a tutti gli amici e i compagni, con cui abbiamo condiviso un lungo tratto di strada, vittorie e sconfitte, perche' non si separi la loro strada dalla strada di tutti noi". "Anche se non canto Bandiera rossa e non parlo rivoluzione socialista il Pd ha un futuro che non e' quello che altri immaginano".

E insieme con gli altri due ex Ds, Cuperlo e Damiano, dà vita ad una nuova area, per una proposta per rifondare il partito.

. E ai cronisti che lo incalzavano sull'ipotesi che lui possa candidarsi al congresso in alternativa a Renzi così ha risposto: "Se la mia canditdatura è in grado di far ripensare chi ha preso la strada della scissione, io sono in campo". "Questo gruppo dirigente da solo non ce la fa, ha bisogno di organizzare un percorso di partecipazione nuova". In attesa della Direzione che sancirà l'inizio della fase congressuale e dei prossimi passi dell'area in uscita dal Pd, però, circola un sondaggio che forse può spiegare meglio di tante parole il vero motivo per cui il Congresso anticipato, e le primarie ad esso legate, spaventano così tanto la minoranza. Ci sono delle belle separazioni consensuali, che dopo continuano a parlarsi.

Nel frattempo c'è molta curiosità riguardo a quella che sarà la decisione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Verso un nuovo soggetto della sinistra si incamminerebbero da subito Bersani e Massimo D'Alema, oltre a una decina di senatori e una ventina di deputati (ma potrebbero essere di più) già pronti a fare gruppi parlamentari autonomi. A tal proposito nella giornata di ieri Sinistra Italiana ha eletto il suo nuovo segretario; si chiama Nicola Frantoianni, pisano di 45 anni, eletto con 503 voti favorevoli.

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