Mercoledì, 16 Agosto, 2017

Bersani: 'la scissione già avvenuta, da Renzi solo dita negli occhi'

Partito democratico Bersani: 'la scissione già avvenuta, da Renzi solo dita negli occhi'
Evangelisti Maggiorino | 17 Febbraio, 2017, 12:53

E la cosa, assicura, non avrà alcun riflesso su eventuali elezioni anticipate. Altro ovviamente potrà essere il risultato, che sarà comunque del tutto negativo se non si farà neppure il tentativo di elaborare un nuovo pensiero. Senza evocare possibili scissioni. Non ha apprezzato il mancato passaggio sulla fiducia al governo di Paolo Gentiloni e in generale teme che un'assise così rapida non risolva nulla, che non fornisca cioè margini per tastare i territori ma serva solo da silenziatore.

Si tratta di vedere piuttosto come è avvenuto lo spostamento del PD verso la destra radicale, perché si è arrivato a questo punto. Quando diventa il Pdr (il Partito di Renzi, n.d.r.) non gli voglio più bene. Nella mia idea la scissione è un momento drammatico. E ha optato per il congresso: non semplici primarie per la leadership, ma un congresso vero, con le regole che hanno eletto Veltroni, Bersani e lo stesso Renzi. Che - ha avvertito - non dovrà servire a decidere quando si andrà a votare per il rinnovo delle Camere, alla loro scadenza ordinaria, fra un anno, o prima. Il motivo è semplice, spiega un deputato Pd: "Una candidatura Orlando incrinerebbe il racconto di un 'congresso farsa' che la minoranza usa come pretesto per andarsene".Orlando, però, non è disposto a lanciarsi nell'arena a occhi chiusi. Se deve essere una cosa di corsa, entro la primavera, bè, faccio fatica a riconoscermici. Quando succede questo inevitabilmente ci si scinde, si litiga, ci sono i conflitti.

"In questi anni abbiamo più volte attraversato momenti di crisi, di dubbio, di forte contestazione e scontro, interni ed esterni, ma un giorno buio come questo il Partito Democratico fatica a ricordarlo". E che ci ha visto camminare, insieme, su sentieri impensabili. "Da due mesi la politica è bloccata - ha esordito - e la parola futuro è improvvisamente scomparsa dalla narrazione".

Renzi ha concesso il Congresso, ma mette in guardia i suoi detrattori: "Credo che sia buon senso da parte di chi ha responsabilità di conduzione di una comunità accettare l'invito a fare il congresso prima delle elezioni". E, soprattutto, del Pd partito della vocazione maggioritaria, predestinato al governo, con il segretario candidato premier di diritto a norma di Statuto. Basta caminetti, basta spaccature e minacce. "Io non dico 'vattene' dico 'venite'".

La lunga, noiosa e autoreferenziale Direzione PD si è conclusa con la decisione di indire il congresso del Partito Democratico. Io non cerco rivincite per il referendum.

Riscoprendo la fondamentale importanza dei valori che uniscono, non che dividono, cercando di lavorare per costruire degli organismi sovranazionali più equi, più giusti, ma da dentro, non da fuori.

Contro la linea politica di Renzi ma più cauti a parlare di scissione sono i parlamentari che fanno riferimento al ministro Orlando e quelli vicini a Gianni Cuperlo, oltre che i veltroniani e gli ex civatiani.

Renzi ha sancito l'inizio di una nuova fase, "si chiude un ciclo", aggiungendo "io sono segretario dal febbraio 2013". Le sue dimissioni da segretario dovrebbero diventare ufficiali nel corso dell'Assemblea del Pd che potrebbe essere convocato già in settimana. Lo statuto prevede dai 4 ai 6 mesi.

Perché se hanno già scelto cosa fare durante la direzione devono fare anche l'assemblea? Su tutti Pier Luigi Bersani e i suoi fedelissimi, pronti anche ad una clamorosa scissione domenica se Matteo Renzi dovesse tirare dritto per la sua strada. Ed entrambi non sembrano aver troppo gradito l'accelerazione impressa da Renzi. Sto dicendo delle assurdità? Per l'ex segretario è fondamentale dire con chiarezza, fin da subito, che il governo arriverà a fine legislatura, quindi aprire una discussione che porti al congresso. In Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama è stato presentato un emendamento che proroga l'eta' pensionabile dei magistrati e i bersaniani hanno una posizione avversa a quella del gruppo.

Anche quando, perché là si gioca, in tutta evidenza, la possibilità per Gentiloni di mangiare il panettone da premier. Matteo tu non sarai mai il mio avversario. Forse ha sbagliato, forse voleva dire mi ritiro a vita politica, finché morte non ci separi.

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