Mercoledì, 24 Mag, 2017

Pd: Guerini, inspiegabile scissione su data congresso

Evangelisti Maggiorino | 17 Febbraio, 2017, 11:24

Ieri nel suo intervento in Direzione ha più volte sottolineato come la povertà debba essere uno dei temi centrali nell'agenda politica del Pd, oltre ad evidenziare come Renzi continui a parlare dei meriti del suo Governo, quasi che l'orologio si sia fermato a due, tre mesi fa. E anche se il grido 'congresso o scissione' sembra un ricatto morale, accettiamo di nuovo il congresso dicendoci: ragazzi, dobbiamo essere responsabili.

Prima di esso, l'assemblea nazionale PD che si terrà domenica e durante la quale Matteo Renzi rassegnerà le sue dimissioni dalla carica di segretario del PD. Ci sono ancora le petizioni che girano su Internet. "E' stato un omaggio al buon lavoro e a quello che si è fatto in questi anni a Milano, che Renzi ha voluto fare prima di aprire la stagione congressuale e dimettersi".

La batosta del referendum, dall'ex premier più volte riconosciuta, rende infatti inevitabile il suo passo indietro, anche se momentaneo. A un centimetro dallo strappo irreparabile Pier Luigi Bersani fa un ultimo, estremo tentativo di mediazione.

Con il Pd sull'orlo del precipizio, Renzi ha comunque deciso di scendere in campo per lanciare un appello all'unità del partito. Bisogna avere il coraggio di rimettersi in cammino, in discussione - ha concluso D'Alema - così io credo che in questo Paese ci sia una parte che vuole reagire.

Matteo Orfini ha chiarito, però, che il congresso si terrà prima delle elezioni amministrative - come avrebbe voluto anche Renzi - che si dovrebbero svolgere fra il 15 aprile e il 15 giugno e questo potrebbe far pensare che i tempi verranno accorciati ulteriormente, fissando il congresso già per aprile o maggio.

"Fermatevi! Non stravolgiamo il Pd per le velleità di una persona sola". Per questo motivo la giornata di oggi rappresenta un punto cruciale per le sorti del Partito Democratico. L'interpretazione che possiamo dare, rispondendo alla sua domanda, è che Renzi vorrebbe essere riconfermato come leader del Pd nel più breve tempo possibile. Presente anche il segretario lombardo del partito Alessandro Alfieri. Quando c'ero io il mio partito aveva seicentomila iscritti - ha proseguito - poi ci siamo uniti per fare un partito più grande, ora siamo 180mila.

La linea di Renzi non cambia: "la conferenza programmatica è il congresso". Ma facendo una media considerando l'intero centrosinistra, la classifica al momento è questa: Renzi 49,7%; Emiliano 7,4%; Rossi 4,7%; Speranza 4,2% e Orlando 3,5%.

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