Giovedi, 23 Febbraio, 2017

Anche a Malpensa tassisti protestano contro le norme "pro Uber"

Roma, taxi in rivolta contro il rinvio delle norme anti-Uber: stop al servizio, protesta al Senato Uber, tassisti in assemblea: a Milano stop al servizio in stazione. "La prefetta ci ascolti"
Esposti Saturniano | 17 Febbraio, 2017, 08:31

Un migliaio di tassisti si è raccolto spontaneamente nei pressi di Palazzo Madama. L'agitazione si è estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino praticamente svuotati di auto bianche.

A Torino, le agitazioni sono cominciate ieri ed i tassisti hanno dato vita ad un sit-in di fronte alla sede del Comune. I sindacati dei tassisti milanesi hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto. "Si fermi tutto questo, e lo si fermi adesso".

Si dissociano invece dal "fermo spontaneo del servizio" i rappresentanti dei noleggi con conducente (ncc), che parlano di "strumentalizzazione" dei tassisti e sottolineano che l'emendamento non va a liberalizzare il settore, ma solo a rinviare i tempi in modo da predisporre presso il ministero dei Trasporti un tavolo tecnico "per ottenere normative atte alla lotta all'abusivismo in tutte le sue forme, nei settori taxi e Ncc Vettura, andando a chiarire realtà createsi nella confusione normativa come ad esempio il caso di Uber". La norma che impatterebbe sul nostro settore contenuta nel maxiemendamento che il Senato si appresta a votare comporta una sorta di deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Nella capitale in particolare hanno organizzato un sit in davanti al Senato, dove è al voto il ddl Milleproroghe con un emendamento legato a Uber che secondo la categoria li penalizza. La norma, approvata mercoledì in commissione Affari costituzionali, rimanda infatti al 31 dicembre il termine entro cui il ministero dei Trasporti deve emanare il provvedimento finalizzato a impedire l'esercizio abusivo del servizio taxi e di noleggio con conducente. "Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno pesantemente ridotte". Per i tassisti si tratta di una "sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti", ha affermato Alessandro Genovese di Ugl taxi.

Disposizione ministeriale cosa dovrebbe, spiegano i tecnici del Senato nel cartella, sistemare fino "a loro indirizzi generali per concludere l'azione nel corso di progettazione e nel corso di programma delle regioni, ai fini del rilascio, per scenata dei Comuni, dei titoli autorizzativi". Per usare le parole della citazione in tribunale, Uber è "un telefono intelligente, una piattaforma che consente alle persone di collegarsi l'una all'altra", o è, come sostiene l'associazione di taxi, "semplicemente un servizio di trasporto"?

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