Martedì, 25 Aprile, 2017

#Siamotutticolpevoli sul caso Di Maio. Che insegna molto

#Siamotutticolpevoli sul caso Di Maio. Che insegna molto #Siamotutticolpevoli sul caso Di Maio. Che insegna molto
Esposti Saturniano | 17 Febbraio, 2017, 02:41

Sono le cosiddette fake news e nel caso di specie si tratta di uno stralcio di sms inviato dal deputato alla sindaca di Roma Virginia Raggi e da quest'ultima inoltrato a Raffaele Marra, ex vicecapo di gabinetto in Campidoglio, arrestato il 16 dicembre per corruzione. "Quello che hanno scritto è falso, fuorviante e non verificato". Secondo quanto riporta formiche.net, circa tre mesi fa il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, avrebbe incontrato Mauro Baldissoni, direttore generale della società giallorossa, e Luca Parnasi, il costruttore patron di Parsitalia ed EurNova (anche se la stessa Roma smentisce l'incontro).

"Questa non è informazione", dice citando gli interventi di Carlo Bonini su Repubblica, Valentina Errante e Sara Menafra sul Messaggero e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. Aspettiamo Pignatone. Poi insieme allo staff decidete/decidiamo. La rabbia veniva dal fatto che l'sms di Maio era stato pubblicato monco, perché mancava la parte che lo precedeva. "Sui miei, il Movimento fa accertamenti ogni mese. L'importante è non trovare nulla".

Dunque sembra (a meno di altre notizie e circostanze che al momento non risultano) proprio che sullo smartphone di arrivo (quello di Marra) sia appunto arrivato un testo tagliato e cucito che stravolgeva la posizione di Di Maio. "Di contraddizione in contraddizione, di bugia in bugia è sempre più evidente il tentativo di Di Maio di nascondere il ruolo fondamentale che ha avuto nelle oscure trame capitoline, fin dalle prime mosse". L'incontro come sai andò molto bene tanto che lui mi disse di farmi dare da te i suoi numeri personali cosa che per correttezza non ho mai fatto. Il M5s e Luigi Di Maio hanno parlato di "Giornalismo killer" perché il testo sarebbe parziale e smentito da un altro messaggio del vicepresidente della Camera alla Raggi. "Ma su Marra Raggi ha già chiesto scusa". Pensavo che quell'incontro potesse rappresentare un punto di svolta. "Noi - conclude - siamo gli unici che possiamo arrivare al 40% ma chiedo a tutti i giornalisti onesti di starci vicino, perché ne abbiamo bisogno, ormai la misura è colma". Nei confronti del M5s c'è una ostilità di fondo, e si vede che non si aspettava altro che cogliere al balzo quel moncone di sms di Di Maio per puntarglielo addosso.

I due giornalisti e l'Ansa hanno ottenuto parte delle chat telefoniche conservate nel cellulare di Marra, sequestrato al momento dell'arresto, e hanno ricostruito quanto accadde tra luglio e agosto 2016. Sono rimasto a tua disposizione non sua.

"Vedo un Paese ostaggio delle guerre interne al Partito democratico - ha aggiunto il vicepresidente della Camera - Prima finiranno queste guerre, prima andremo a votare".

La guerra tra il M5s e i giornali sul caso Marra si arricchisce di un nuovo capitolo: la correzione - o meglio, lo sbianchettamento - dell'articolo contro Luigi Di Maio da parte di Repubblica.

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