Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Dietrofront di Renzi, Orfini reggente

Evangelisti Maggiorino | 16 Febbraio, 2017, 23:13

La scissione? A noi, anzi a voi. "Venite, partecipate", scrive l'ex premier nella sua E-news settimanale. "Renzi teme che il tempo che passa indebolisca il suo potere interno al partito".

Pd, Bersani: "La scissione nel nostro popolo è già avvenuta" "Il nostro problema è riprenderci le persone che ci hanno abbandonato, invece continuiamo a mettergli le dita negli occhi". "Credo che Emiliano si stia contraddicendo sull'azione del Governo Renzi". A partecipare dovrebbero esserci anche gli altri due candidati alla segreteria, Michele Emiliano e Roberto Speranza. Abbiamo chiesto un impegno preciso: "il sostegno al governo sino alla sua scadenza naturale, un congresso senza forzature e preceduto da una conferenza programmatica nella quale ritrovare l'unità, ma siamo stati inascoltati".

Vigilia tesissima dell'Assemblea nazionale Pd in programma domenica a Roma. Lo stesso che ha avuto Matteo Renzi tre anni fa. Io non sarò mai il custode dei caminetti, preferisco il mare aperto della sfida che la palude. Il Pd deve sferzare a sinistra, analizzare le ragioni vere di una sconfitta che non è cominciato con il referendum.

Intanto, il Pd riparte da Torino: "Per prepararci a vivere il congresso non come scontro sulle poltrone, ma come confronto di idee ho bisogno del vostro aiuto: intanto sui progetti per il futuro dell'Italia". Ma no è la prima volta che alcuni compagni di partito cercano ogni pretesto per alimentare tensioni interne. E in un partito democratico il congresso (con primarie) non è una parolaccia, ma il luogo in cui decidono gli iscritti e i simpatizzanti. Inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico e aver paura della democrazia. Insomma, il segretario è già pronto e gli sfidanti? Il Pd dica chiaramente che si arriva a fine legislatura, e poi si faccia un serio dibattito sulle idee e sui valori del partito e poi in autunno sulla leadership".Insomma, "serve una discussione vera e profonda, non un dibattito sulle figurine: Renzi, Emiliano, Speranza. Enrico Rossi? In realtà l'unico in grado di poter tenere insieme tutti sembra essere il ministro della Giustizia Andrea Orlando. "Io lavorerò fino all'ultimo perché le parti si possano parlare".

Matteo Orfini è l'attuale presidente del Partito Democratico e nei prossimi mesi potrebbe essere una delle figure chiave del PD, anche per cercare di arginare il clima scissionista delle ultime settimane.

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