Mercoledì, 16 Agosto, 2017

Luciano D'Alfonso: il governatore dell'Abruzzo accusato di corruzione

Evangelisti Maggiorino | 16 Febbraio, 2017, 18:11

Sulla vicenda lo stesso D'Alfonso ha scritto un post su Facebook, in cui dice: "Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura dell'Aquila per tre distinte vicende". Secondo le prime indiscrezioni diffuse, il presidente della Giunta regionale sarebbe finito sotto indagine in relazione all'affidamento di una gara d'appalto per la ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza di Regione sita nel centro città del capoluogo e da tempo inagibile a causa dei danni provocati dal sisma che colpì L'Aquila il 6 aprile del 2009, da 13 milioni di euro. Nell'accusa oltre al governatore del Partito Democratico è coinvolta una quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. Carabinieri e polizia stanno inoltre effettuando perquisizioni anche domiciliari in diverse città d'Abruzzo. Proseguendo, nel comunicato si legge: "Sono stati comunicati atti di proroga di indagini penali che vanno avanti dal novembre 2015 con rinnovi semestrali".

Seguì la candidatura alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrosinistra come vincitore delle primarie di coalizione. "Ho fiducia nell'operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative" Commenta D'Alfonso.

Già nel 2008 D'Alfonso, sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, fu posto agli arresti domiciliari - poi revocati dopo pochi giorni - per concussione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione dei cimiteri, affidata a privati.

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