Martedì, 15 Ottobre, 2019

Raggi: Terza polizza di Romeo? Io estranea, avvocati al lavoro

Evangelisti Maggiorino | 16 Febbraio, 2017, 13:25

Lo riportano oggi 16 febbraio alcuni quotidiani. Sono state definite "strane manovre" da parte della procura di Roma che, da giorni, sta indagando sulla sindaca. Per l'evidente illogicità delle azioni di Romeo, che intesta polizze all'insaputa dei beneficiari e in momenti per lo meno "imbarazzanti", gli inquirenti hanno ipotizzato che il dirigente pubblico possa portare avanti un disegno ricattatorio o comunque un'opera di discredito nei confronti della sindaca. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, arrivando in Campidoglio, in merito a una terza polizza che sarebbe stata intestata a lei dal suo ex caposegreteria Salvatore Romeo.

"Ho acceso la terza polizza per affetto verso Virginia, e lo volevo fare in un momento per lei particolare", ha spiegato Romeo a Paolo Ielo e Francesco Dall'Olio che lo stavano interrogando.

Valore, 8mila euro, ma è più che altro la tempistica a sorprendere i pm: la polizza infatti è stata accesa il 26 gennaio scorso, due giorni dopo l'invito a comparire recapitato dagli inquirenti alla Raggi, mentre l'inchiesta stava cercando di fare luce sulle prime due. Giallo sulla cassetta di sicurezza dell'ex capo della segreteria capitolina svuotata dopo l'arresto di Raffaele Marra. "Primo giorno utile dopo l'arresto di Raffaele Marra, entrato a Regina Coeli con l'accusa di corruzione il venerdì precedente, il 16 dicembre", riporta sempre Repubblica.

"La terza polizza? Ho letto anche io i giornali e sono la prima a voler capire una vicenda che mi vede totalmente estranea. Io non ne so niente". La donna viene perquisita e interrogata. Lui dice di non saperne nulla e che le chiavi sono nelle mani di una sua amica che in effetti ha confermato di averla svuotata di beni di sua proprietà.

Virginia Raggi incastrata da Romeo? "Sostiene che si tratta di materiale che 'non riguarda in alcun modo Romeo perché sono cose mie'". Il riferimento è probabilmente "all'affaire" del nuovo stadio della Roma al centro della decisione di dimissioni di Berdini che ha dichiarato grossi interessi sull'opera.

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