Giovedi, 19 Settembre, 2019

Roma, Berdini lascia e accusa: "Raggi ha scordato la legalità"

Esposti Saturniano | 16 Febbraio, 2017, 04:30

L'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma - dopo giorni di polemiche e di tira e molla - ha deciso di gettare la spugna e di rendere effettive le sue dimissioni. Non utile neanche alla squadra di calcio Roma che non avrà uno stadio suo ma dovrà pagare l'affitto ai legittimi proprietari.

Il nuovo stadio? "La più imponente speculazione immobiliare del momento in Europa" taglia corto Berdini.

"Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee", ha srcitto Paolo Berdini nel suo comunicato. "Prendo atto che sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro" dice Berdini. "Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l'emergenza abitativa, l'unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma", aggiunge l'assessore dimissionario in un passaggio.

"Abbiamo moltissimi dossier aperti, tutte cose sulle quali bisogna lavorare in maniera costante e quotidiana", ha aggiunto.

In Campidoglio si sono incontrati i rappresentanti della giunta (assente Berdini), della maggioranza M5S, del club giallorosso e della società Eurnova. Con una sapiente regia delle uscite un quotidiano pubblica prima una conversazione, poi una registrazione audio e infine un altro stralcio di quell'au d io. "Saremmo stati contenti se avessimo lavorato insieme e bene ma mi pare che l'assessore non possa dire di aver ottenuto risultati sullo stadio, pur essendo l'incaricato, come non può dire di aver ottenuto risultati su altri temi importanti come i piani di zona". Il secondo colloquio è avvenuto fuori, mi stava aspettando.

La sindaca da parte sua ha assicurato che entro il 3 marzo, come richiesto dalla conferenza dei servizi, si troverà la quadra nella trattativa sulle cubature, sempre "nel rispetto delle regole". "Non c'è alcun accordo, stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo - ha aggiunto Raggi - La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi". È la parabola del Movimento 5 stelle nella Capitale dove la vicenda di Paolo Berdini ha fatto venire a galla il vero grande problema di questa amministrazione, così concentrata nella ricerca della soluzione da non avere il tempo di affrontare le questioni che stanno veramente a cuore della cittadinanza.

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