Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Peugeut tratta con Gm per comprare Opel: possibile maxi-fusione

Peugeut tratta con Gm per comprare Opel: possibile maxi-fusione Peugeut tratta con Gm per comprare Opel: possibile maxi-fusione
Esposti Saturniano | 15 Febbraio, 2017, 23:06

La casa automobilistica francese Psa, coi suoi marchi Peugeot e Citroen, cerca di calmare i timori tedeschi circa possibili piani per rilevare la Opel dalla General Motors filiale e punta a incontrare la cancelliera Angela Merkel e sindacati.

Partiamo da un dato di fatto: Pegeout si fonderebbe solo ed esclusivamente con Opel: l'operazione dunque riguarderebbe solo le attività della casa americana nel Vecchio Continente.

La fusione porterebbe denaro nelle casse di General Motors, che, però, senza Opel sarà costretta a rinunciare alla corsa al primato mondiale per vendite: nella classifica, infatti, la casa automobilistica di Detroit ha chiuso il 2016 al terzo posto, con un distacco minimo da Volkswagen e Toyota. Il comunicato congiunto recita così: "Dal 2012, General Motors e il gruppo PSA hanno messo in atto un'alleanza che riguarda tre progetti (un'utilitaria e due Suv, ndr) e che ha generato sostanziali sinergie per i due gruppi".

Una possibile fusione tra Peugeot e Opel potrebbe avere risvolti positivo anche per Fiat, che potrebbe sperare in una eventuale fusione con General Motors. "(.) GM e PSA confermano che stanno esaminando numerose iniziative strategiche al fine di migliorare la profittabilità e l'efficienza, fra cui anche il potenziale acquisto di Opel e Vauxhall (marchio con cui le Opel sono vendute nel regno Unito, ndr) da parte di PSA".

A favore del matrimonio sarebbe del resto anche il neopresidente americano Donald Trump: se andasse in porto per Sergio Marchionne sarebbe un "bis" clamoroso, visto che già l'integrazione tra Fiat Auto e Chrysler era nata grazie alla "benedizione" dell'allora presidente Barack Obama.

Vero è che Gm è di fatto una public company, controllata per il 9,34% da UAW Retiree Medical Benefits Trust (il fondo sanitario di 724 mila ex lavoratori iscritti al sindacato del settore auto statunitense) e per quote decrescenti da fondi come Vanguard (5,94% circa), Harris Associates (4,6%), State Street (3,74%) e dalla Berkshire Hathaway (3,33%) del "guru" di Wall Street, Warren Buffett, oltre che da BlackRock (3,18%) e da altri fondi con quote attorno o sotto il 2%.

Missione in terra tedesca per GM e Peugeot per preparare la strada alle nuove nozze del mercato automobilistico.

Ricordiamo, che General Motors ha la responsabilità degli stabilimenti tedeschi di Opel e del nuovo centro di sviluppo nella sede centrale di Ruesselsheim, in Assia, vicino Francoforte.

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