Venerdì, 19 Luglio, 2019

Caso Marra, Di Maio: "Penso che nel Gabinetto non possa stare"

Luigi Di Maio Caso Marra, Di Maio: "Penso che nel Gabinetto non possa stare"
Evangelisti Maggiorino | 15 Febbraio, 2017, 11:28

Il Movimento 5 Stelle si stringe compatto attorno a Luigi Di Maio e riscopre l'unità. "E incominciate a dubitare ogni mattina di ogni titolo che leggete su un quotidiano online e su un quotidiano cartaceo", con queste parole Luigi Di Maio ha concluso la sua diretta Facebook intitolata #GiornalismoKiller, durante la quale ha annunciato querele per "centinaia di migliaia di euro".

In questo caso il quotidiano romano avverte: "La prova della falsità della ricostruzione proposta da Di Maio sul ruolo politico che ha svolto nell'affaire dei "quattro amici al bar" è in due chat telefoniche, il cui testo è stato ottenuto da Repubblica".

Il 10 agosto di fronte alle polemiche dei grillini più ortodossi (leggi Roberta Lombardi) contro l'ascesa al vertice di Marra, la Raggi si rivolge a Di Maio il quale le avrebbe inviato questo sms:"Quanto alle ragioni di Marra, lui non si senta umiliato". L'incontro, come sai, andò molto bene, tanto che lui mi disse di farmi dare da te i suoi numeri personali. Tutti uniti attorno a Di Maio, tutti usciti da un silenzio, sulle vicende romane, che durava settimane.

Il Corriere della Sera, La Repubblica e Il Messaggero replicano colpo su colpo assicurando di essere in grado di documentare che il procuratore di Roma Pignatone aveva poi risposto il 12 agosto osservando che non c'erano notizie che potessero essere comunicate sul conto di Raffaele Marra. "In ogni caso nella riunione con me, Marra non mi ha mai chiesto se andare in aspettativa o meno". L'accusa ai giornali è di aver riportato sono parzialmente un sms di Di Maio alla Raggi nel tentativo di mettere in evidenza la difesa che il vice-presidente della Camera avrebbe fatto di Marra ("E'un servitore dello stato") - quindi facendolo passare per 'bugiardo' per aver affermato il contrario domenica in tv - quando invece la versione originale e intera dell'sms, sottolineano i Cinquestelle pubblicandola sul blog di Grillo, indica chiaramente che Di Maio voleva che Marra venisse allontanato.

Il dovere del giornalista, lo sappia il lettore, è quello di raccontare i fatti, ma senza prestarsi a manovre opache. "L'importante è non trovare nulla". Sono rimasto a tua disposizione non sua.

Al momento dell'arresto, il cellulare di Marra è naturalmente finito sotto sequestro e al vaglio degli inquirenti che indagano ad ampio raggio sulla sua figura. Ma sul web il coro contro la stampa resta unanime: "Che grande scoperta, i giornalisti e i giornali che ci fanno la guerra", scrive Franco. "E penso che nel gabinetto non possa stare, perché ci eravamo accordati così". "Per una sua scelta - osserva Il Messaggero - Virginia Raggi decise di inoltrare a Marra solo la parte 'positiva' del messaggio di Di Maio, per dargli l'impressione che la fiducia fosse incondizionata". Se pensiamo che il nostro Parlamento anni fa ha votato che la famigerata Ruby era la nipote di Mubarak, lo scivolone del deputato grillino in confronto sembra una sciocchezza. Luigi Di Maio è uno degli esponenti più in vista del Movimento 5 Stelle, oltre che da molti dato come possibile prossimo candidato premier pentastellato.

Altre Notizie