Lunedi, 24 Giugno, 2019

Disastro ambientale: a Napoli sequestri per 200 milioni di euro

Machelli Zaccheo | 14 Febbraio, 2017, 21:18

Disastro ambientale, inquinamento e gestione illecita di discariche sono i reati contestati a noti imprenditori di Acerra, operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti, per i quali sono stati disposti sequestri per un totale di 200 milioni di euro. In Appello, la sentenza della Corte aveva configurato il reato di disastro ambientale consumato. Il provvedimento emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli prende le mosse, appunto, dall'operazione 'Carosello-ultimo atto' che riguarda reati commessi tra il 1997-2005 per illecito smaltimento di rifiuti anche pericolosi. Sigilli a 250 fabbricati, 68 terreni, 50 autoveicoli e automezzi industriali, tre aeromobili, 49 rapporti bancari - dislocati anche nelle province di Roma, Bolzano, Salerno, Latina e Cosenza - il cui valore è stato stimato in circa 200 milioni di euro. La sentenza fu emessa nel gennaio 2015.

Il processo penale conclusosi con la condanna degli imprenditori acerrani ha messo in luce un sistema criminale che per anni aveva smaltito e movimentato illegalmente tonnellate di rifiuti pericolosi spesso provenienti dalle industrie del nord Italia direttamente nelle campagne e nei lagni dell'agro-casertano e napoletano ed aveva contribuito ad alimentare l'economia dei clan camorristici operanti in quelle aree.

Nel corso delle indagini, sono emerse anche l'emissione e la utilizzazione di fatture per operaizoni inesistenti pari a circa 6 milioni di euro.

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