Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Laura Boldrini scrive a Zuckerberg: "troppo odio sui social"

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Acerboni Ferdinando | 14 Febbraio, 2017, 20:40

Ricevo molte sollecitazioni a occuparmene. Oggi, purtroppo, e' dilagante ad ogni livello.

"Non sono un tecnico, ma ritengo di avere la responsabilità di sollevare questo tema".

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha scritto una lettera all'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, per portare all'attenzione del proprietario del social network più popolare al mondo uno dei problemi su cui lo stesso CEO è già al lavoro da tempo: il continuo proliferare dell'odio sul sito.

Violazione della privacy, incitamento all'odio, notizie false sono solo alcuni degli aspetti affrontati nella missiva e che la donna chiede di migliorare. Non basta solamente dirlo.

Al termine della visita, la presidente ha fatto tappa anche al ristorante "In Galera", il primo all'interno di un carcere, gestito dalla cooperativa Abc La Sapienza a Tavola che occupa un gruppo di detenuti di Bollate. Qui ci si guadagna in sicurezza, le persone che escono di qui hanno meno recidiva.

Boldrini ha spiegato che al Senato ci sono diversi provvedimenti che "dovrebbero essere vagliati e discussi, che dovrebbero essere votati prima della fine della legislatura".

Capita sempre più spesso che contenuti innocui come foto d'arte o installazioni vengano segnalate e cancellate solo perché mostrano un seno femminile nudo, mentre post violenti, offensivi, intimidatori e addirittura criminali possono circolare liberi sul social, incitando all'odio gli utenti. Abbiamo un dialogo aperto con Facebook. Io qui ho visto sicurezza per il futuro, perche' le persone che hanno avuto una seconda chance avranno molto piu' chiaro quello che non devono fare" La presidente dalla Camera, poi, ha spiegato che mettere in atto "una politica cosi', non costa di piu' alla collettivita'. "Se qualcosa non va non basta lamentarsi, bisogna fare proposte concrete". "La risposta che l'azienda mi ha dato è stata molto generica e allora ho pensato che bisognava scrivere al capo" ha concluso Boldrini.

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